Coronavirus: la situazione in Svizzera. 7000 contagi -5-

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Roma, 23 mar. (askanews) - Per lottare contro la propagazione del coronavirus e affrontare una situazione 'senza precedenti', il governo ha rafforzatoLink esterno venerdì 20 marzo i provvedimenti di distanziamento sociale. Poiché le disposizioni sulla distanza sociale e gli spostamenti non vengono ancora rispettati in modo sufficientemente rigoroso, gli assembramenti di oltre cinque persone nello spazio pubblico, sentieri e parchi compresi, sono vietati, ha indicato il Consiglio federale.

In caso di mancato rispetto del divieto o della distanza minima di due metri da altre persone, la polizia può comminare una multa disciplinare di 100 franchi.

Sono previste sanzioni anche ai datori di lavoro dell'edilizia e dell'industria che non rispettano le raccomandazioni sull'igiene e il distanziamento sociale dei lavoratori sui cantieri e nelle aziende. Le aziende che non rispettano quest'obbligo verranno chiuse.

Le misure annunciate venerdì vanno a completare quelle decise il 16 marzo, quando il Consiglio federale ha decretato la 'situazione straordinariaLink esterno' prevista dalla legge federale sulle epidemie. Fino al 19 aprile aprile, tutti gli esercizi e attività non essenziali, così come le scuole, rimarranno chiusi.

Nel dettaglio, sono vietate tutte le manifestazioni pubbliche e private. Chiusi tutti i negozi, i mercati, i ristoranti, i bar e le strutture ricreative e per il tempo libero quali musei, biblioteche, sale cinematografiche, sale per concerti, teatri, centri sportivi, piscine e stazioni sciistiche. Devono inoltre rimanere chiusi gli esercizi nei quali non può essere mantenuta la distanza reciproca di sicurezza, quali i saloni di parrucchieri e i centri estetici.

Fanno eccezione i negozi di generi alimentari, i take-away, le mense aziendali, i servizi di fornitura di pasti e le farmacie, come pure le stazioni di servizio, le stazioni ferroviarie, le banche, gli uffici postali, gli alberghi, la pubblica amministrazione e le strutture sociali.

Per sostenere i cantoni negli ambiti della sanità pubblica, della logistica e della sicurezza, il governo ha autorizzato l'impiego di circa 8000 militari. Si tratta della più imponente mobilitazione dalla fine della Seconda guerra mondiale. Venerdì, il governo ha messo a disposizione dei cantoni anche un contingente della protezione civile. (Segue)