Coronavirus: la situazione in Svizzera. 7000 contagi -7-

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Roma, 23 mar. (askanews) -

Di fronte agli sviluppi della pandemia e ai comportamenti irrazionali di molte persone che fanno un'inutile incetta di medicamenti, il 18 marzo il Consiglio federale ha deciso di razionarne diversi, tra cui i farmaci antipiretici (contro la febbre) più comuni. Per i prossimi sei mesi potrà essere acquistata una sola confezione per persona alla volta.

Il provvedimento riguarda tutti i farmaci ottenibili su ricetta medica, come pure i prodotti quali aspirina, preparati a base di calcio, farmaci contro la tosse o contenenti paracetamolo, ibuprofene, diclofenac, acido mefenamico o codeina.

Per i malati cronici vale un regolamento speciale: con una ricetta medica possono essere coperti per un massimo di due mesi.

A causa dei provvedimenti adottati a livello federale e cantonale per contenere il coronavirus, dal 19 marzo le società di trasporto - bus e treni - ridurranno progressivamente l'offerta. Da giovedì non sono più disponibili treni supplementari per i tragitti brevi nelle ore di punta. I collegamenti notturni sono aboliti e i treni internazionali circolano solo fino alla frontiera di stato.

'Si tratta del cambiamento d'orario più importante che si sia mai verificato', ha detto il direttore generale delle Ferrovie federali svizzere (FFS) Andreas Meyer. I maggiori cambiamenti si noteranno a partire da lunedì. La settimana prossima verranno anche resi noti gli orari per i treni a lunga percorrenza. Chiunque intenda viaggiare sui mezzi pubblici può consultare l'orario online delle FFSLink esterno. aiutare le imprese elvetiche ad affrontare la crisi. 'Devono assumersi le loro responsabilità nei confronti della piazza economica', ha detto. Negli ultimi anni le banche hanno accumulato ingenti riserve di capitale e di liquidità e sono quindi preparate anche per fronteggiare fasi di difficoltà dell'economia, secondo la BNS.

Dal canto suo, l'istituto centrale è convinto che di fronte alle sfide eccezionali generate dal coronavirus la politica monetaria espansiva è più che mai necessaria. Ha così deciso di lasciare invariato il tasso guida al -0,75%, innalzando nel contempo le franchigie sugli interessi negativi che devono pagare le banche.