Coronavirus, la soccorritrice in ambulanza: “Situazione seria”

Coronavirus, soccorritrice ambulanza: "Situazione difficile"

Una soccorritrice dell’ambulanza bolognese proferisce dure parole riguardo alla situazione Coronavirus in Italia. Il suo messaggio vuole essere un monito per tutte le persone che sottovalutano la pandemia: “Mi dispiace, ma non andrà tutto bene. Non se il passo rimane questo, non se nella testa di tutti non scompare l’egoismo che ci contraddistingue”, dice.

La soccorritrice in ambulanza: “Serve impegno”

Secondo lei, tale pensiero sarebbe giustificato dal fatto che l’Italia attualmente non si trovi al punto in cui era la Cina in questo periodo. Il numero di decessi nel nostro Paese, infatti, ha superato quelli avvenuti dove la pandemia di Coronavirus è iniziata.

“Finché il pericolo non tocca il proprio orticello ci si allarma il giusto. Ci servono impegno e sacrifici di tutti, ci serve essere quadrati, intransigenti e chiari”, spiega la soccorritrice, che sta vivendo in prima linea l’emergenza come tanti altri suoi colleghi nell’ambito della sanità.

La tragedia del Coronavirus

Per sensibilizzare gli italiani, poi, riporta l’esempio di un ragazzo senzatetto di 29 anni, asmatico: “Stava sul suo borsone in stazione aspettando l’ambulanza perché aveva finito il Ventolin e non aveva soldi per comprarselo, come per mangiare, ma questo è passato in secondo piano”, racconta la soccorritrice, che ha dovuto portarlo in pronto soccorso con il terrore di esporlo ai rischi del Coronavirus, visto il numero di casi negli ospedali.

Non solo, l’amara riflessione è stata mossa anche dall’immagine di una ragazzina che si è vista portare via la nonna, con il respiro spezzato, mentre suo padre cercava di tranquillizzarla. “Il mio essere pessimista dà un’impronta più pesante a questa situazione e mi dispiace per chi è ottimista, per chi crede nel lieto fine. Mi dispiace per chi ci sta mettendo anima, corpo, energie e salute mentale”, dichiara la soccorritrice.