Coronavirus, la Turchia traccia gli spostamenti in quarantena: le sanzioni

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In tempi di Coronavirus bisogna prendere le dovute precauzioni: la Turchia non perde tempo e annuncia che da oggi la quarantena sarà tracciata. Tutti gli spostamenti della popolazione turca sarà sotto il controllo del Governo di Erdogan. I dati dei contagi da Covid-19 nelle ultime ore sono schizzati in modo preoccupante: l’ultimo aggiornamento da Ankara, di questa mattina, non fa dormire sonni tranquilli alla Turchia. I numeri parlano di 38.226 casi di Coronavirus con un aumento di 4.117 unità in 24 ore. Lo ha reso noto il ministero della Salute turco, come riferito dall’agenzia stampa governativa “Anadolu”. Secondo il dicastero, i decessi sono 812, con 87 nuovi morti in 24 ore. Finora, sono 1.846 i pazienti guariti, mentre 2.500 sono ancora ricoverati in terapia intensiva o intubati.

Coronavirus, Turchia traccia spostamenti in quarantena

Così, nelle ultime ore, la Turchia ha deciso di alzare il livello di allerta. Il progetto – come viene riportato da Ansa che cita fonti governative turche – è stato sviluppato dal ministero della Salute di Ankara: prevede che i soggetti in isolamento domiciliare vengano avvisati da un messaggio testuale (sms) e da una chiamata automatica in caso di violazione della quarantena per invitarli a rientrare in casa.

Ma quali sono le sanzioni qualora dovesse essere violata la quarantena in Turchia? Il sistema di tracciamento allerterà le forze di sicurezza che potranno assumere le relative iniziative di contenimento ed emettere sanzioni. Il governo di Ankara sottolinea come “progetti analoghi vengono implementati in diversi Paesi” per prevenire la diffusione del coronavirus e che il sistema opera nel rispetto delle normative già esistenti sulla privacy.

Erdogan telefona a Xi

Chiacchierata tra i presidenti Erdogan e Xi: “Cina e Turchia dovrebbero cooperare strettamente e rafforzare il coordinamento per attuare il consenso raggiunto al vertice straordinario dei leader del G-20, in modo da fornire contributi congiunti alla cooperazione internazionale contro la pandemia”. Lo ha affermato il presidente cinese, Xi, in una nota stampa. Da parte sua, Erdogan ha affermato che la lotta contro la Covid-19 è una battaglia comune che affronta tutta l’umanità. Il presidente turco, inoltre, ha sottolineato che la Cina ha fatto tutti gli sforzi possibili per produrre e fornire forniture mediche anti-epidemiche per il mondo, il che ha fortemente incoraggiato la comunità internazionale.