Coronavirus, Lamorgese: “Controlli rafforzati per la Pasqua blindata”

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Luciana Lamorgese, ministro degli Interni, ha annunciato che a Pasqua i controlli saranno serrati per evitare la diffusione del coronavirus. Non sarà possibile spostarsi per consumare un pranzo con i parenti e nemmeno riunirsi nelle proprie case. L’obbiettivo, infatti, è non vanificare gli sforzi fatti fino a oggi. In questa direzione verte anche il nuovo decreto del premier Conte, che dovrebbe prolungare il lockdown almeno fino al 3 maggio per evitare spostamenti nel ponte della festa dei lavoratori e del 25 aprile.

Coronavirus, nuovi controlli a Pasqua

In un’intervista per il Corriere della Sera, il ministro Lamorgese ha ribadito che “anche a Pasqua dobbiamo rimanere tutti a casa per il nostro bene e dei nostri cari, e per consentire all’Italia di ripartire il prima possibile”. Per questo motivo, “i controlli sugli spostamenti affidati alle forze di polizia sono stati rafforzati, per scongiurare i trasferimenti nelle seconde case e nelle località turistiche”. Sarà difficile rinunciare al consueto pranzo in famiglia, Ce la faremo, “ma non si può abbassare la guardia adesso con atteggiamenti irresponsabili”.

Il capo del gabinetto del Ministro dell’Interno ha quindi firmato una direttiva che permette ai prefetti di intensificare i controlli in vista delle feste pasquali. Ad annunciarlo è stato il sottosegretario Carlo Sibilia, che su Twitter scrive: i dati sull’epidemia mostrano “i primi segnali di efficacia delle misure di contenimento”. È quindi importante che queste misure “siano pienamente operative in vista delle imminenti ricorrenze pasquali, tradizionalmente caratterizzate da un incremento dei flussi di traffico, in particolare sulle autostrade e sulle principali arterie di collegamento extraurbane del nostro Paese”.

Evitare fuga nelle seconde case

Per scongiurare possibili spostamenti verso le seconde case, verranno rafforzati anche i controlli in montagna, al mare e nelle principali isole italiane. Nella circolare, infatti, si chiarisce che “le SS.LL. avranno cura di promuovere ogni utile iniziativa per assicurare l’osservanza delle previste limitazioni riguardanti gli spostamenti all’interno dello stesso comune e tra località diverse, compreso il divieto di recarsi presso abitazioni differenti da quella principale, tra cui le seconde case utilizzate per le vacanze”.