Coronavirus, l'appello del corriere: "Fermateci, stop ad acquisti online inutili"

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"I corrieri rischiano di infettare loro stessi, i propri familiari e gli altri, vi prego fermate gli acquisti online non necessari, fermate anche noi che veniamo in contatto con centinaia di persone". È l'accorato appello lanciato su Facebook da Antonino Riccobono, giovane corriere di Palermo che chiede "a chi sta dietro una scrivania, in Parlamento" di mettere un argine anche alle consegne a domicilio durante l'isolamento imposto per l'epidemia di coronavirus. 

"Le consegne di alimentari - sottolinea Riccobono - non si possono fermare perché il cibo non può mancare ma noi non portiamo beni di prima necessità. Noi portiamo libri, vestiti, penne. Portiamo nulla in confronto a quelli che possono essere beni di prima necessità. Ed entriamo nelle case, nei negozi, nei magazzini. Io do merito e ringrazio chi non può fermarsi per il bene di tutti ma noi non siamo il bene di tutti, noi siamo un po' il capriccio della situazione. Quindi fermateci. Anche noi abbiamo una vita - conclude - e dobbiamo tutelarci".