Coronavirus, Lazio: regione incontra categorie produttive

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Roma, 3 mar. (askanews) - Un'occasione per registrare le posizioni delle associazioni di categoria, dei sindacati e dei rappresentanti istituzionali del mondo produttivo circa la situazione che si è venuta a creare con l'insorgere del fenomeno coronavirus e per ascoltare i loro rappresentanti in modo da poter elaborare le loro richieste e riportarle a livello nazionale. Questo lo scopo dell'incontro in Sala Tevere alla Regione Lazio, presieduto dal vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, presenti il capo di gabinetto del presidente, Albino Ruberti, e gli assessori allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-up e Innovazione, Paolo Orneli, al Turismo e alle Pari Opportunità, Giovanna Pugliese, al Lavoro e nuovi diritti, Formazione, Scuola e Diritto allo Studio universitario, Politiche per la ricostruzione, Claudio Di Berardino, e all'Agricoltura Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali, Enrica Onorati. In rappresentanza del Consiglio Regionale, hanno partecipato, tra gli altri, il presidente, Mauro Buschini, e i presidenti delle Commissioni V, IX e XI, Pasquale Ciacciarelli, Eleonora Mattia e Marietta Tidei. I rappresentanti delle categorie produttive hanno espresso i loro timori in merito non solo alla situazione sanitaria, ma anche per quanto riguarda la tenuta dell'economia regionale, già esposta a un forte stress per il calo del turismo che ha portato a un drastico ridimensionamento delle presenze e delle prenotazioni nei settori dell'ospitalità e della ristorazione, e per quanto concerne le sempre maggiori difficoltà incontrate dal comparto manifatturiero. Da parte sua la rappresentanza regionale ha sottolineato che tutte le segnalazioni del mondo produttivo saranno tenute attentamente in considerazione e riportate anche negli incontri con il Governo che stanno avendo luogo in questi giorni. È stata sottolineata poi l'importanza di portare avanti un'azione concertata con tutte le altre istituzioni, evidenziando l'importanza prioritaria della risoluzione dell'aspetto sanitario della attuale situazione. Un'azione, quella della sconfitta della malattia, per la quale i prossimi 10-15 giorni saranno cruciali, e che è la condizione essenziale per poter elaborare e mettere in campo delle misure di supporto alle attività economiche e per ideare anche delle campagne di comunicazione per il rilancio dell'immagine del territorio. Sottolineata anche la necessità di portare avanti l'azione seria e prudente che è stata quella del Lazio finora, in campo sanitario come in tutti gli altri, ribadendo che tutto quello che sarà necessario fare sarà fatto, a livello locale ma anche nazionale ed europeo. Con una risposta alla situazione che continuerà a essere proporzionata alle necessità.