Coronavirus, le conclusioni del Consiglio Ue della Salute

Loc

Bruxelles, 13 feb. (askanews) - Il Consiglio Salute dell'Ue, convocato oggi a Bruxelles per una riunione d'emergenza, riconosce nelle sue conclusioni che "focolai di nuove malattie trasmissibili come il Covid-19 (nome ufficiale del coronavirus cinese) sono potenziali minacce globali alla salute pubblica, in particolare a causa degli elevati volumi e della frequenza dei viaggi internazionali in un mondo globalizzato", ed esorta gli Stati membri ad "adottare le misure necessarie e appropriate per garantire la protezione della salute pubblica, tenendo conto della particolare attenzione da riservare a tutti i tipi di viaggi internazionali".

La frase sull'attenzione ai viaggi internazionali è stata sollecitata in particolare dall'Italia, come presa d'atto della legittimità delle misure prudenziali prese dal governo con la cancellazione di tutti i collegamenti aerei con la Cina dagli aeroporti di Milano Malpensa e Roma Fiumicino.

Il Consiglio, nelle conclusioni, "esprime la sua solidarietà con le persone infette in tutto il mondo e con i paesi più colpiti, in particolare la Cina, e dichiara la sua disponibilità a esaminare, insieme alla Commissione europea e in collaborazione con l'Oms e le autorità di questi paesi terzi, possibili modi e mezzi per fornire assistenza nella lotta contro questa epidemia".

I ministri della Salute dei Ventisette riconoscono "che l'efficacia delle misure nazionali adottate alle frontiere e ai punti di entrata dell'Ue per proteggere la salute pubblica, comprese le misure già adottate dagli Stati membri nel contesto dell'epidemia del coronavirus Covid-19, può essere ulteriormente migliorata rafforzando il coordinamento già in corso tra gli Stati membri e la Commissione, all'interno del quadro delle raccomandazioni dell'Oms", e sottolineano "l'importanza di rafforzare il ruolo dell'Oms nella gestione dell'epidemia", in base a "un input coordinato da parte dell'Ue, in particolare per garantire scambi di dati epidemiologici in tempo reale".

Il Consiglio esorta gli Stati membri "ad agire insieme, in cooperazione con la Commissione europea, in modo proporzionato e appropriato, in linea con le raccomandazioni dell'Oms (Organizzazione mondiale della Salute ndr) e i pareri dell'Ecdc", il Centro europeo per il controllo delle malattie trasmissibili, per garantire in particolare: "che tutti i punti di entrata nell'Ue dispongano dei mezzi per fornire le informazioni necessarie e assistenza alle persone a maggior rischio di trasportare il virus"; "che vi siano piani chiari e risorse per fornire assistenza adeguata nelle strutture sanitarie per portatori sospetti e confermati del virus, nonché per eventuali ulteriori azioni necessarie, come rintracciare i contatti".

Inoltre, dovrà essere garantito "che siano fornite informazioni, in tutta l'Ue, ai viaggiatori internazionali, in arrivo o in transito dalle aree interessate e che tali persone possano essere rintracciate"; "che assistenza e informazioni siano fornite agli operatori sanitari e al pubblico in generale"; "che il personale ospedaliero che cura i pazienti abbia una protezione adeguata e rispetti le raccomandazioni dell'Oms".

In Consiglio chiede poi "un coordinamento stretto e rafforzato tra gli Stati membri, per garantire l'efficacia di tutte le misure, comprese, se necessario, misure relative ai viaggi, salvaguardando la libera circolazione all'interno dell'Ue, per assicurare una protezione ottimale della salute pubblica e aumentare la consapevolezza del grande pubblico sul coronavirus Covid-19".

Nel campo del monitoraggio e della sorveglianza, bisognerà "continuare condividere le informazioni sull'evoluzione del virus nel loro territorio, attraverso le strutture europee e internazionali esistenti".

Nel campo della diagnosi e del trattamento, il Consiglio chiede agli Stati membri di "continuare a dimostrare solidarietà e cooperazione, sostenendosi a vicenda e sostenendo la comunità globale nell'identificazione del virus 2019-nCoV e del suo pieno potenziale di trasmissione da uomo a uomo, nello sviluppo del trattamento necessario, nell'elaborazione di linee guida comuni per la gestione dei casi, nella condivisione delle capacità di diagnosi, se necessario, e nell'ottimizzazione dell'uso degli antivirali".

Nel campo della comunicazione, le conclusioni del Consiglio sollecitano gli Stati membri a "fornire al pubblico informazioni coordinate, accurate, puntuali e coerenti e assistenza sul virus Covid-19, basate su prove e dati disponibili, contrastando in tal modo informazioni sbagliate e disinformazione, che, fra gli altri effetti, possono condurre alla discriminazione".

Nel campo della ricerca e sviluppo, infine, i paesi dell'Ue sono esortati a "collaborare strettamente tra loro e, dove appropriato, con l'industria e il mondo accademico, per facilitare lo sviluppo di un vaccino pilota contro il virus Covid-19 e lo sviluppo di diagnostica e antivirali".