Coronavirus: le misure del comitato scientifico nominato da Conte

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Il comitato tecnico-scientifico al quale il Premier Conte ha affidato la gestione dell’emergenza coronavirus ha avanzato delle misure per contenerla. Queste, in corso di valutazione dal Presidente e dai capidelegazione, potranno aggiungersi a quelle varate nel decreto del 1 marzo 2020.

Coronavirus: le misure del comitato scientifico

Tra le proposte che potrebbero entrare in vigore vi è quella riguardante lo stop alle manifestazioni che comportino assembramento di persone. Non soltanto quelle sportive, alcune delle quali si sono già svolte a porte chiuse. Il provvedimento si estenderebbe a qualunque evento pubblico che non consenta di rispettare la distanza di sicurezza pari a un metro. Secondo gli esperti questa metterebbe al riparo dalle goccioline con le quali si propaga l’infezione. E soprattutto la disposizione non riguarderebbe soltanto quelli programmati nelle aree a rischio ma si allargherebbe a tutta Italia. La prima dimostrazione di ciò è il rinvio della partita Juve-Milan che avrebbe dovuto disputarsi il 4 marzo 2020.

Potrebbero quindi essere rinviati diversi convegni e congressi soprattutto quelli che avrebbero dovuto vedere la partecipazione del personale sanitario. In questo modo lo si renderebbe maggiormente disponibile per fronteggiare l’emergenza.

Il consiglio dato dai tecnici è poi quello di evitare discoteche, pub e luoghi con molte persone non solo nelle regioni più colpite ma su tutto il territorio nazionale. E, dove sono aperti, teatri cinema e musei hanno avuto la richiesta di rispettare la regola dell’alternanza dei posti.

Tra le altre misure che potrebbero entrare in vigore vi è quella di evitare saluti affettuosi che potrebbero contribuire alla diffusione del contagio. E poi la richiesta a chi ha più di 75 anni o più di 65 con altre patologie di rimanere in casa e di non uscire se non per motivi strettamente necessari. Questo perché si tratta si soggetti fragili e maggiormente a rischio secondo i dati epidemiologici.