Coronavirus, le voci di Amref in Africa: "Incombente incertezza" -2-

Red/Sim

Roma, 26 mar. (askanews) - Patrick Kagurusi, responsabile Programmi di Amref Health Africa in Uganda: "L'Uganda ha vissuto, e continua a confrontarsi, con molte sfide legate soprattutto alle condizioni di salute del Paese: HIV, epatite B e molte altre. Quindi, in questo momento, penso che le persone non si stiano esponendo troppo, stanno nascondendo le loro emozioni e le loro paure, ma l'incombente incertezza c'è… e si sente".

Andrea Bollini, operatore di Amref Health Africa in Kenya: "Il 12 marzo scorso è stato identificato il primo caso positivo di Covid-19 ed è iniziata la battaglia del Kenya contro questo nemico invisibile. Da allora i casi sono aumentati, sebbene il numero complessivo sia molto difficile da stimare. Il dramma è che qui in tutto ci sono circa 150 terapie intensive, tra strutture pubbliche e strutture private. In più, non è pensabile un rafforzamento o un aumento di posti letto per i malati gravi, perché comunque non ci sarebbero abbastanza medici e infermieri capaci di assisterli".(Segue)