Coronavirus, le voci di Amref in Africa: "Incombente incertezza"

Red/Sim

Roma, 26 mar. (askanews) - "I sistemi sanitari della maggior parte dei Paesi africani sono fragili e le strutture non sono adeguatamente attrezzate per far fronte ad una pandemia di questa portata" come quella in atto di Covid-19. Per questo, ha detto Guglielmo Micucci, direttore di Amref Health Africa in Italia, "stiamo lavorando nelle task force dei ministeri lì dove operiamo".

Stando alle stime di Amref, il Kenya dispone di 150 letti in terapia intensiva, il Senegal di 50, la Tanzania di 38, lo Zambia di 45 e il Malawi di 34. Gli ospedali che in Etiopia hanno terapie intensive sono circa quaranta.

Di seguito alcune voci degli operatori Amref in Senegal, Kenya, Uganda ed Etiopia, per il racconto del Paesi in cui operano.

Bara Ndiaye, Ceo di Amref Health Africa Senegal: "Il numero di casi cambia ogni giorno; ieri sera erano 99, di cui 46 casi importati e 7 casi di trasmissione comunitaria. Sono stati monitorati oltre 1.500 casi. Il contenimento è parziale, ma potrebbe cambiare tutto e diventare totale se il virus avanza e si propaga. Vengono messi in atto tutti gli sforzi per gestire i casi, attraverso l'identificazione precoce. È in fase di attuazione un lavoro di controllo e assistenza anche nelle altre regioni". (Segue)