Coronavirus, Lega a Gori: riflettere prima di parlare

Fcz

Milano, 25 mar. (askanews) - "Caro Sindaco Gori, fai benissimo ad evidenziare i problemi del nostro territorio bergamasco e dei nostri cittadini, anche in un momento così tragico come quello che stiamo vivendo. Ti prego però di fare una riflessione. Chi, quando il virus era già presente in Lombardia, invitava la gente a uscire di casa, a recarsi nei ristoranti, a riprendere la vita sociale che stava abbandonando Bergamo? Eri tu in persona, caro sindaco Gori. E chi negli stessi giorni partiva da Roma per andare a fare gli aperitivi a Milano al grido di 'La nostra economia è più forte della paura, usciamo a bere un aperitivo, un caffè o mangiare una pizza?' Ti rispondo ancora io: il tuo segretario di partito, Nicola Zingaretti. Sono quindi del parere, sindaco Gori, che prima di accusare la sanità lombarda, che è una delle migliori del Paese, quando non la migliore, occorrerebbe pensare prima di parlare. Il Pd ha deriso e dileggiato il nostro governatore Fontana per aver portato la mascherina in una conferenza stampa. Era il primo marzo, 24 giorni fa. Il grido di dolore arrivava già dalla nostra Regione ma il tuo governo, caro sindaco Gori, faceva finta di niente oltre che accusare di razzismo chi chiedeva di mettere in quarantena coloro che stavano arrivando dalla Cina". Così Roberto Anelli, capogruppo della Lega al consiglio regionale della Lombardia, interviene sulle dichiarazioni del sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, che in un'intervista rilasciata al Messaggero ha attaccato la sanità lombarda, affermando che con l'emergenza Coronavirus "mostra tutti i suoi limiti" dato che "molti muoiono a casa".

Anelli è convinto che "se il governo Pd-M5S avesse ascoltato di più e immediatamente le richieste fatte dal nostro presidente Fontana, avremmo avuto meno contagiati e meno persone che purtroppo hanno perso la vita nel nostro territorio bergamasco. Tutto si può migliorare, anche la sanità Lombarda che fino a ieri ha accolto centinaia di migliaia di pazienti in arrivo da tutto il Paese, ma non è accettabile subire ogni giorno attacchi e polemiche da esponenti del Pd, da cui sarebbe più decoroso che arrivassero dei mea-culpa anziché prediche e critiche poco costruttive", conclude il numero uno del Carroccio al Pirellone.