Coronavirus, Lega: governo chieda moratoria su Mes

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Roma, 9 mar. (askanews) - "La prima emergenza del MES non è di natura finanziaria ma democratica. La decisione presa dal Consiglio ECOFIN dopo lo scoppio dell'epidemia, di anticipare la firma della riforma da aprile a marzo, è inquietante, anche perché non è giustificata da alcuna reale urgenza, visto che il Trattato è comunque operativo. Nei fatti così si escludono dal circuito decisionale i Parlamenti nazionali, fortemente limitati dalla emergenza sanitaria, in totale disprezzo dello spirito e della lettera dei Trattati. Ricordiamo che il Governo italiano, a due riprese, si era impegnato formalmente a far esprimere il Parlamento sul testo di questa importante riforma. Per il bene di tutti i cittadini italiani che sono già in una situazione di grande sofferenza ci auguriamo che il Governo, e in particolare il Ministro Gualtieri, esiga nelle sedi europee una moratoria sulla conclusione di questo e di tutti gli altri accordi in discussione. Va scongiurato, nell'interesse stesso dell'Europa, il sospetto che qualcuno intenda approfittare dello stato di emergenza per prendere a proprio vantaggio decisioni di per sé non urgenti in un momento in cui le priorità sono di ben altra natura". Così gli economisti della Lega Alberto Bagnai, Massimo Bitonci, Claudio Borghi, Claudio Durigon, Dario Galli, Massimo Garavaglia, Alberto Gusmeroli e Armando Siri.