Coronavirus, Lega: inopportuno Conte su Facebook

Pol/Vlm

Roma, 24 mar. (askanews) - "Troviamo inopportuno che Palazzo Chigi abbia utilizzato la pagina Facebook di Giuseppe Conte per una comunicazione istituzionale ritenendo di non convocare i media in una diretta televisiva, e sottraendosi così alle domande dei giornalisti. Al di là del contenuto e della tempistica, sicuramente discutibile è il mezzo: una piattaforma digitale privata di proprietà di un colosso quotato in borsa che utilizza i big data degli utenti per scopi commerciali mal si sposa infatti, con i principi di pubblico interesse, imparzialità e trasparenza garantiti invece dal servizio pubblico. Tanto più che la diffusione è avvenuta senza interpreti della lingua dei segni né sottotitoli, rendendo di fatto impossibile l'accessibilità dei sordi a una comunicazione istituzionale. La condotta del presidente del Consiglio, non solo ha mortificato, in nome di qualche like sulla sua pagina social, il lavoro di migliaia di lavoratori e giornalisti della Rai, che nonostante le difficoltà legate alla diffusione del contagio, continuano ad assicurare sul territorio un corretto e puntuale servizio d'informazione ai cittadini, ma ha svilito e compresso il ruolo democratico. Per questo motivo, abbiamo presentato un quesito in commissione di Vigilanza Rai per chiedere se questa nuova forma di comunicazione non sia lesiva degli interessi dell'azienda e del pluralismo dell'informazione, ricordando il prezioso lavoro svolto ogni giorno dal servizio pubblico radiotelevisivo nazionale". Lo scrivono in una nota, i parlamentari della Lega Salvini Premier e membri della Commissione Vigilanza Rai, Paolo Tiramani, Giorgio Maria Bergesio, Massimiliano Capitanio, Dimitri Coin, Umberto Fusco, Igor Iezzi e Simona Pergreffi.