Coronavirus, Lega: nessuna polemica ma misure Dl non sufficienti

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Roma, 16 mar. (askanews) - "Stiamo lavorando con tutti, ascoltiamo governatori, sindaci e siamo pronti, così come fin dall'inizio, a offrire il nostro contributo. Siamo sicuri che il governo ci manderà al più presto il testo approvato che al momento ancora non abbiamo e solo allora potremo dare un giudizio sulle misure varate. Non facciamo polemiche, ma c'è ancora tanto lavoro da fare". Così una nota, che l'ufficio stampa della Lega attribuisce al "team economico" del Carroccio, sul decreto approvato oggi dal Consiglio dei ministri per fronteggiare le ricadute dell'emergenza Coronavirus.

"Per il momento, rileviamo un problema di metodo: il provvedimento doveva concentrarsi sulle misure emergenziali, magari dividendole in decreti concisi, omogenei e specifici. Al momento, in base alle dichiarazioni del governo e alle bozze circolate, tutte le categorie interessate ci segnalano che è più quello che manca che quello che c'è. In generale, vista l'emergenza in corso, restano inaffrontabili, se dovessero essere confermate, le scadenze fiscali di venerdì prossimo e del 31 maggio. Appare evidente che saranno necessari altri provvedimenti, e questo preoccupa date le difficoltà incontrate nell'emanare questo. Noi siamo pronti a collaborare per migliorare misure che al momento sembrano davvero insufficienti, a iniziare dai 600 euro una tantum a una platea ristretta degli autonomi, ai bonus per i dipendenti, al rifinanziamento probabilmente insufficiente della cassa integrazione, ai criteri stringenti di calo del fatturato per l'accesso al fondo mutuo prima casa da parte delle partite Iva, e così via", si legge nella nota.