Coronavirus, Lega: no italiani a Consiglio Europa vulnus democratico

Pol-Afe

Roma, 26 feb. (askanews) - "Il Consiglio d'Europa è oltre il ridicolo, oltre la vergogna. Dopo che per mesi ha votato risoluzioni per imporre l'accoglienza di immigrati senza se e senza ma, e senza controlli, adesso vieta la partecipazione ai lavori ai parlamentari che siano stati nelle aree più contagiate dal coronavirus tra cui l'Italia? A parte il fatto che l'impedire la partecipazione ai lavori a dei parlamentari rappresenta un vulnus basilare che invalida un organismo di rappresentanza democratica ed elettiva, invalidandone i lavori e le decisioni, ma questo comportamento schizofrenico conferma l'inutilità di questo organismo parlamentare europeo". Lo affermano i parlamentari della Lega nella delegazione italiana al Consiglio d'Europa: i deputati Paolo Grimoldi, Alberto Ribolla ed il senatore Manuel Vescovi.