Coronavirus, Legnano: tre decessi in un’unica famiglia

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Sono tre le vittime del Covid registrate nella famiglia Zoncada, residente a Legnano. Si tratta di Giuseppe, Giovanna e Vittorio: rispettivamente padre di 85 anni, madre di 81 anni e figlio di 60 anni.

Legnano, morti di Covid genitori e figlio

Vittorio Zoncada e i suoi genitori, Giuseppe e Giovanna, vivevano insieme in un appartamento alla periferia di Legnano, situato in via dei Pioppi, nel cuore del quartiere Mazzafame. Dopo aver contratto il coronavirus, i tre membri della famiglia Zoncada sono deceduti a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro.

Nel corso del mese di marzo, il primo ad essere ucciso dal SARS-CoV-2 è stato l’85enne Giuseppe, che per anni aveva svolto il lavoro di operaio alla Franco Tosi. Poco dopo, la medesima sorte è toccata al figlio Vittorio, impiegato presso l’aeroporto di Malpensa. Infine, durante la prima metà di aprile, è deceduta anche la moglie e madre 81enne Giovanna Moroni. Nessuno di loro, una volta infettato dal virus, è riuscito a sconfiggere la malattia, abbandonandosi a un lento e repentino declino che ne ha indotto la morte.

Il cordoglio dei vicini della famiglia Zoncada

I membri della famiglia Zoncada, di origine veneta, si erano trasferiti nel quartiere Mazzafame di Legnano da circa un decennio ed era particolarmente conosciuta tra gli abitanti del posto, soprattutto per la loro discrezione e gentilezza.

Sulla vicenda, si è espressa una vicina della famiglia che ha manifestato il proprio dolore e la rabbia per quanto accaduto: “Maledetto virus. Certo che li conosciamo, sono i nostri vicini di casa. Stiamo pregando per loro. Per chi non c’è più, ma anche per chi sta lottando”.

Altri vicini, poi, hanno ricordato gli altri sei figli della coppia che risiedono tra Legnano e Castano Primo. A questo proposito, hanno spiegato: “Da ciò che sappiamo, anche qualcuno di loro è stato contagiato dall’infezione ed è ricoverato in ospedale. Con il cuore siamo tutti con loro”.

La testimonianza di Giuseppe Morgante

La tragica scomparsa di Giuseppe, Giovanna e Vittorio Zoncada, sviluppatasi nell’arco di appena un mese, è stata commentata anche dal 32enne Giuseppe Morgante, l’uomo che il 7 maggio del 2019 è stato aggredito da Sara del Mastro ed è stato sfregiato con l’acido.

In merito al dramma vissuto dalla famiglia Zoncada, Giuseppe Morgante ha raccontato: “Vedevo spesso Vittorio e il padre Giuseppe, perché abitavano in un appartamento sotto il mio. Persone gentili e cordiali come se ne vedono poche. La signora Giovanna la vedevo molto meno, perché era riservata e usciva poco di casa. Di Vittorio, ricordo il suo tifo appassionato per l’Inter: quando segnava, lui esultava a gran voce, così sapevi che i nerazzurri erano andati in gol”.