Coronavirus, l'epidemia e il pericolo dei "supercontagiosi" -3-

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Roma, 11 feb. (askanews) - I super spreader hanno un ruolo importante nella diffusione di un'epidemia. Nel 2015 82 persone furono contagiate da un unico paziente ospedaliero con la Mers, la sindrome respiratoria mediorientale lontana parente del coronavirus. Nell'epidemia di Ebola in Africa occidentale il 61% dei casi è stato dovuto alla trasmissione del virus da parte del tre per cento dei pazienti. In occasione di un solo funerale nel 2014 furono contagiate cento persone.

L'esistenza dei "super-spreader" è documentata da oltre un secolo, quando in Gran Bretagna la signora Mary Mallon, poi soprannominata "Typhoid Mary", trasmise la febbre tifoidea a 51 persone senza mai sviluppare sintomi. Più di recente un singolo studente finlandese nel 1998 ha trasmesso il morbillo a 22 compagni di scuola, tra cui otto vaccinati. (Segue)