Coronavirus, Letta: chi fa giochi politici è anti-italiano

Lsa

Roma, 20 mar. (askanews) - "Chi si mette a fare giochi politici in questo momento è un anti-italiano". Così a Circo Massimo su Radio Capital Enrico Letta, ex presidente del Consiglio e direttore della Scuola di affari internazionali dell'Istituto di studi politici di Parigi, in auto-isolamento a Roma come prevede il decreto per chi torna in Italia dall'estero.

"Dobbiamo dimostrare che una democrazia è in grado di battere un'emergenza, credo sia una grande sfida - aggiunge Letta -. In Italia tanta gente pensa che le misure non siano corrette, perché la democrazia ha una difficoltà ad accettare che i leader possano imporre scelte che non portano a risultati immediati. Siamo motivati solo quando vediamo sfilare le bare a Bergamo, ma quando non vedi quelle immagini non hai motivazioni. C'è bisogno della responsabilità dei cittadini e della classe politica. In questo momento c'è bisogno di unità nel Paese. Cito tre persone in prima fila: Conte, Fontana e Zaia. C'è bisogno di unità intorno a queste persone. Chi si mette a fare giochi politici in questo momento è un anti-italiano. Sono sicuro che la strada della chiusura darà i suoi frutti". Letta ha sottolineato che ora altri Paesi stanno seguendo la strada tracciata dall'Italia. "Penso che Conte si sia mosso sulla strada giusta e che abbia avuto coraggio". Anche l'Europa deve fare la sua parte "con l'eliminazione del patto di stabilità e la flessibilità sui fondi strutturali, la Banca Centra Europea e l'uso del Fondo salva Stati, ma cambiando le regole, senza i commissariamenti e le condizionalità usati nel caso della Grecia".