Coronavirus, Letta: solidarietà deve essere imposta da Ue

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Roma, 19 mar. (askanews) - "E' un momento drammatico per l'Europa. Perché L'Europa ha già avuto due crisi pesanti di tipo diverso: la crisi finanziaria del 2008 e la crisi dei migranti del periodo del 2015. In entrambi i casi purtroppo l'assenza di solidarietà tra paesi membri, la mancanza di coordinamento, tante difficoltà hanno reso le risposte molto lente e poco efficaci. L'Italia in entrambi i casi ha chiesto solidarietà e l'ha avuta non subito. Adesso siamo di fronte a una terza crisi, sanitaria e se non c'è una capacità di esprimere solidarietà efficace tra i paesi europei allora credo che molti rimetteranno in discussione la stessa idea di appartenenza all'Unione. Cosa che secondo me sarebbe un errore. Ma io so che questa oggi è la posta in gioco". Così l'ex Premier Enrico Letta, direttore dell'Institut d'etudes politiques - Sciences Po di Parigi, poco fa ai microfoni di Rai Radio1 all'interno di In Viva Voce condotto da Ilaria Sotis e Claudio De Tommasi.

"La solidarietà, quando sono gli Stati in gioco - ha sostenuto Letta - è una regola, una logica, che va imposta dal livello superiore, cioè dal livello europeo. Ed è questo il problema di oggi. E' un'Europa troppo intergovernativa. Per cui in una situazione di crisi come questa, ognuno si tiene le cose per conto suo: le mascherine, gli strumenti. C'è bisogno del livello superiore che imponga la solidarietà".