Coronavirus, l'ex sindacalista piemontese non si dà pace per la scomparsa del papà

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covid giorgio airaudo
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L’ex parlamentare e attuale segretario della Fiom piemontese Giorgio Airaudo racconta il dramma della morte del padre causa covid. Attualmente anche la madre è ricoverata in ospedale. L’appello del sindacalista: “I nostri anziani sono abbandonati a loro stessi. Questo dopo un anno è inaccettabile”.

Giorgio Airaudo e il dramma del covid

In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, l’ex parlamentare e sindacalista piemontese Giorgio Airaudo ha raccontato con profonda commozione il dramma del padre malato di Alzheimer, morto causa covid. La madre 82enne al momento lotta tra la vita e la morte in ospedale.

Entrambi stavano aspettando la chiamata per vaccinarsi, anch’essi tra i milioni di anziani vittime dei ritardi. “Speravano nella vaccinazione e noi con loro. Erano persone fragili. Ne avevano diritto, era diventata la loro terra promessa. Invece, troppo tardi. Che poi significa niente“.

Così ha commentato tra le lacrime il segretario della Fiom, che poi sbotta: “Abbiamo abbandonato i nostri anziani. A un anno dall’emergenza questi ritardi sono inaccettabili“.

Traditi dallo Stato

Airaudo parla dei suoi genitori come di persone sempre devote alle istituzioni, le stesso che però questa volta li hanno abbandonati. “Sento che sono stati traditi. Fatico a perdonare a me stesso, e non perdonerò ad altri, il fatto di aver abbandonato al suo destino una generazione che ci ha dato tanto in termini di ricchezza e benessere“.

Sappiamo che le persone possono lasciarci. Ma che dopo un anno avvenga ancora così, è difficile da accettare. Stavano resistendo al virus, erano gestiti dalla loro famiglia, come gran parte degli italiani. Bastava poco a salvarli. Un po’ di attenzione, e questo benedetto vaccino”. Ha così concluso commosso e arrabbiato Giorgio Airaudo.