Coronavirus, Liguria: nessuno rischia di non avere cura

Cro/Ska

Roma, 11 mar. (askanews) - "Le nostre previsioni sull'espansione del contagio sono al momento rispettate, le cosiddette curve su cui stiamo tarando il sistema sanitario regionale sono azzeccate. Questo significa che, grazie ai piani di incremento dei posti nei reparti di terapia intensiva e di media intensità, nessuno rischia di non avere le cure appropriate in caso di necessità". Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha fatto il punto questa sera sull'emergenza coronavirus.

Per quanto riguarda la carenza di DPI "è un problema che interessa tutta Italia ma che in Liguria da domani dovrebbe essere risolto. Sono infatti in arrivo nelle prossime ore le prime mascherine ordinate da Alisa, perché non siamo stati con le mani in mano. Domani, poi, ci dovrebbero consegnare circa 30mila mascherine dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, cui dovrebbero aggiungersene altre nei giorni successivi. Arriveranno stanotte da Roma anche i primi cinque respiratori che verranno assegnati all'Ospedale Policlinico San Martino. Per quanto riguarda, poi, la fornitura di camici, copriscarpe e altro materiale, si chiuderà domani la gara Consip del Dipartimento nazionale di Protezione civile e quindi speriamo che a brevissimo possa essere consegnato, garantendo un flusso adeguato alle esigenze del nostro personale sanitario".

In merito all'ipotesi di utilizzare una nave nel porto di Genova per l'emergenza coronavirus, il governatore ha poi aggiunto che "stiamo approfondendo con tutti i tecnici competenti questa possibilità, per allestire un traghetto o una nave da crociera che comunque servirà in due casi: per le dimissioni protette dei pazienti dagli ospedali e per coloro che devono effettuare la quarantena ma non hanno un domicilio idoneo a garantire le condizioni di isolamento".

Circa l'ipotesi di adottare misure ulteriormente restrittive, il presidente Toti ha precisato: "noi siamo ligi alle regole e ci atterremo a quanto disporrà il governo: se si ritiene che siano indispensabili ulteriori misure, noi ci adegueremo, non abbiamo timore di farlo. Ritengo però che sia inopportuno e inappropriato agire sotto spinte emotive oppure che le Regioni agiscano in ordine sparso con ordinanze fantasiose che rischierebbero di mettere a dura prova la capacità dei cittadini di capire quale sia la situazione reale e come devono comportarsi. È un momento di coraggio e serietà, in cui ognuno deve mantenere le posizioni come su una nave in tempesta. Servono quindi risposte serie, compiute e ordinate in tutte regioni. Se perdiamo la bussola della scienza rischiamo di assumere decisioni dettate dalle sensazioni, che non ci portano buoni consigli". Il presidente Toti ha poi ribadito l'esigenza di non recarsi nei Pronto soccorso in caso di presenza di sintomi riconducibili al coronavirus: "In questi casi bisogna chiamare il 112. Chi si reca in Pronto soccorso mette a rischio la funzionalità del nostro sistema sanitario e quindi la vita di chi può avere davvero bisogno di cure appropriate".

La vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale ha ricordato che "sono attivi due numeri fissi a cui i cittadini possono rivolgersi per chiedere informazioni. Non sono numeri di emergenza. Ricordo che molte delle risposte si possono trovare anche sui siti istituzionali a partire dal sito di Regione Liguria. Nei prossimi giorni attiveremo anche il numero Verde, a cui risponderà il personale che nel frattempo è stato adeguatamente formato, perché è questa la cosa che conta". "L'OMS - ha proseguito l'assessore Viale - ha dichiarato la pandemia ma in Liguria stiamo agendo già da tempo come se fossimo in pandemia avendo messo in campo da settimane tutte le misure per far fronte alla situazione: non bisogna aggiungere allarme ad allarme, ma ricordare che la prima cura è costituita dai nostri comportamenti e dal rispetto delle regole che sono state date per tutelare noi stessi e gli altri. Oggi inoltre - ha proseguito - ho avuto una lunga conference call con gli enti gestori di strutture per anziani o per le persone disabili: anche loro, con l'associazionismo ed il terzo settore a fianco delle Istituzioni possono agire affinché non prevalga il senso d'abbandono. In questa emergenza continueremo a mantenere alta l'attenzione verso i bisogni delle fasce più fragili della popolazione".

Circa l'attività della Protezione civile, l'assessore Giampedrone ha spiegato che "stiamo lavorando per dare fornire adeguata assistenza ai primi pazienti in 'dimissione protetta' dagli ospedali. Abbiamo già iniziato un percorso sia con l'Ospedale Policlinico San Martino che con l'ospedale Sant'Andrea della Spezia per dare queste risposte ad alcuni cittadini, lavorando insieme ai Comuni. Domani a Genova i marittimi della Gnv concluderanno la quarantena fiduciaria nella struttura di Viale Cembrano che stiamo lavorando affinchè da venerdì sia a completa disposizione della Protezione civile. Stiamo attendendo dal ministero della Giustizia l'ultimo via libera definitivo per poter utilizzare anche la Scuola di Polizia Penitenziaria di Cairo Montenotte che garantirebbe ulteriori 50 posti. Inoltre tra questa sera e domani arriveranno le prime forniture di DPI da parte del Dipartimento nazionale. Voglio anche ringraziare alcune aziende per aver risposto alla nostra richiesta donando alcuni dei dispositivi necessari agli ospedali: è un bel gesto di solidarietà come tanti che stiamo vedendo in queste ore", ha concluso Giampedrone.