Coronavirus, l'imprenditore: "Pronti a dare mascherine da Nord a Sud"

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In un momento di difficoltà c'è chi prova a rimboccarsi le maniche e a rialzarsi anche quando l'emergenza coronavirus costringe a fermarsi. Come l'azienda campana Angelo Carillo & C. "In queste giornate in cui abbiamo 'spento' le nostre macchine, avevamo solo un pensiero nella testa: come poter essere utili alla collettività, come supportare l’Italia che continua a lavorare. Da qui è nata l’idea di riconvertire la prima linea di produzione di lenzuola in mascherine modello sanitario, di tessuto non tessuto (100% polipropilene), mettendo a disposizione il nostro know how nel settore tessile", racconta all'Adnkronos il direttore marketing Alessandro Carillo.  

Il primo lotto di 10.000 pezzi sarà donato ai Comuni dell’area vesuviana e ad alcuni Comuni lombardi. Domani, martedì 24 marzo partiranno le prime mascherine per Cantù (Como) e Chiuduno (Bergamo) e Borgomanero (Novara), ma oltre a Lombardia e Piemonte siamo disponibili a rispondere alle richieste di aiuto anche di altri Comuni del Nord che in questo momento è sicuramente la zona più colpita d’Italia". A realizzarli un numero ristretto di dipendenti - per ridurre i rischi del contagio - con l'obiettivo di arrivare a produrre 30.000 mascherine al giorno. 

"Per noi non c’è differenza tra Nord e Sud, là dove c’è bisogno siamo disposti a contribuire. Saranno destinate ai dipendenti comunali, alle forze dell’ordine, a chi in questo periodo sta lavorando per servizi di pubblica utilità, rischiando quotidianamente il contagio per tutti noi", spiega.  

L'obiettivo è allargare la platea. "Abbiamo presentato l’autocertificazione all’Istituto superiore di Sanità per il riconoscimento delle mascherine chirurgiche sulla base del decreto Cura Italia, ma fino a quando non avremo risposta, non potremo destinarle agli ospedali, dove al momento c’è più necessità. Vogliamo essere utili a chi sta portando avanti il Paese e a tutti gli italiani, le mascherine saranno purtroppo indispensabili a tutti per i prossimi mesi".  

E a chi le indosserà "Ci piacerebbe arrivasse il messaggio 'Insieme ce la faremo' e #iorestoacasa, purtroppo ancora in troppi non hanno compreso la gravità della situazione e l’importanza del distanziamento sociale che ci è stato richiesto", conclude Alessandro Carillo.