## Coronavirus, linee guida Ue per controlli a frontiere interne

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Bruxelles, 16 mar. (askanews) - La Commissione europea ha presentato oggi agli Stati membri delle "linee guida sulle misure di gestione delle frontiere per la protezione alla salute nel contesto dell'emergenza Covid-19". I commissari alla Salute Stella Kyriakides e agli Affari interni Ylva Johansson le hanno illustrate e discusse con i ministri della Sanità e degli Affari interni dell'Ue durante la loro prima riunione congiunta in videoconferenza, svoltasi a partire dalle 11 di questa mattina.

Le linee guida, spiega la Commissione in una nota, stabiliscono i principi per un approccio integrato a un'efficace gestione delle frontiere per proteggere la salute dei cittadini, garantire il giusto trattamento delle persone che devono viaggiare e garantire che restino disponibili beni e servizi essenziali, preservando l'integrità del mercato interno.

Lo "screening" alle frontiere delle persone che potrebbero comportare un rischio di contagio è sempre possibile, ma a certe condizioni. "Le persone identificate come a rischio di diffusione del Covid-19", scrive la Commissione, dovrebbero "avere accesso a un'adeguata assistenza sanitaria, nel Paese di arrivo o nel Paese di partenza, in base a una decisione coordinata tra i due paesi.

"È possibile sottoporre tutti i soggetti che entrano nel territorio nazionale di un paese a controlli sanitari - spiega l'Esecutivo comunitario - senza l'introduzione formale dei controlli alle frontiere interne. La differenza tra normali controlli sanitari e controlli alle frontiere è la possibilità di negare l'ingresso alle singole persone. Alle persone malate - avverte la Commissione - non dovrebbe essere negato l'ingresso, ma si dovrebbe dar loro accesso alle cure sanitarie". (Segue)