## Coronavirus, linee guida Ue per controlli a frontiere interne -2-

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Bruxelles, 16 mar. (askanews) - Secondo il "Codice delle frontiere" dello spazio di libera circolazione di Schengen, ricorda la Commissione, "gli Stati membri possono ripristinare i controlli alle frontiere interne per motivi di ordine pubblico che, in situazioni estremamente critiche, possono includere la salute pubblica. Tali controlli alle frontiere dovrebbero essere organizzati per prevenire l'emergere di grandi raduni (ad esempio le formazione di code), che rischiano di aumentare la diffusione del virus. Gli Stati membri - indica l'Esecutivo Ue - dovrebbero coordinarsi per effettuare controlli sanitari su un solo lato della frontiera".

"Tutti i controlli alle frontiere - prosegue la Commissione - dovrebbero essere applicati in modo proporzionato e nel dovuto rispetto della salute delle persone. Gli Stati membri devono sempre ammettere i propri cittadini e residenti, e dovrebbero facilitare il transito di altri cittadini e residenti dell'Ue che tornano a casa. Tuttavia - si precisa -, gli Stati membri possono adottare misure come richiedere un periodo di autoisolamento", ma questo a condizione che si impongano "gli stessi requisiti ai propri cittadini".

Gli Stati membri dovrebbero inoltre "facilitare l'attraversamento dei lavoratori transfrontalieri, in particolare, ma non esclusivamente, quelli che lavorano nel settore sanitario e alimentare e in altri servizi essenziali (ad esempio assistenza all'infanzia, assistenza agli anziani, personale critico per i servizi di pubblica utilità)". (Segue)