Coronavirus, l'Istituto Superiore di Sanità prevede un miglioramento ad agosto

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Colori regioni 11 gennaio
Colori regioni 11 gennaio

Agosto come il mese in cui l’Italia potrà auspicare a un ritorno alla normalità. È queste l’ipotesi portata avanti da uno studio congiunto effettuato dagli esperti dell’Iss, del ministero della Salute e della fondazione Bruno Kessler, a patto tuttavia che la somministrazione dei vaccini alla popolazione mantenga un ritmo sostenuto, tale da impedire eventuali risalite della curva dei contagi. Se gli obiettivi del piano vaccinale dovessero essere rispettati, si potrà raggiungere lo scenario “zero covid” per marzo del 2022.

Studio Iss, ripartenza prevista ad agosto

Per poter raggiungere gli obiettivi prefissati dallo studio bisognerà comunque tenere conto di dover recuperare anche i ritardi accumulati nelle vaccinazioni da febbraio a oggi. Nella ricerca infatti viene ipotizzato che vengano somministrate 4 dosi di vaccino al giorno per ogni mille abitanti (cioè 240 mila al giorno in totale) già dall’inizio della campagna vaccinale. Ciò puntando a una copertura del 75 per cento della popolazione, con protezione prioritaria delle fasce deboli della popolazione. Viene inoltre previsto che i vaccini prevengano non solo la malattia, anche l’infezione e che la loro copertura ed efficacia siano di lunga durata.

Rimane pertanto l’incognita del mantenimento del ritmo delle vaccinazioni. Fino a questo momento infatti la campagna vaccinale è ferma a circa metà dell’obiettivo previsto e se non si riuscisse a recuperare il ritardo accumulato il rischio è quello di dover aspettare alla fine del 2022 per il totale allentamento delle misure di contenimento.

Tutto ciò ovviamente tenendo conto dell’ipotetica durata della copertura vaccinale, ancora oggi non chiara. Nello studio infatti, gli esperti spiegano che la rapidità nel somministrare le dosi risulterebbe decisiva: “perché se la prima campagna vaccinale durasse 13 mesi anche con una copertura breve sarebbe possibile avviare una seconda campagna di vaccinazione mantenendo comunque l’epidemia sotto controllo”.