Coronavirus, lo studio: “In Inghilterra 50% dei cittadini già contagiati”

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Dall’Inghilterra arriva un nuovo e inquietante studio: circa la metà dei cittadini britannici potrebbero essere già stati contagiati dal nuovo coronavirus. Secondo quanto emerso da ricerche condotte a Oxford, il Covid-19 potrebbe infatti aver già circolato liberamente nel Regno Unito per oltre un mese. Al momento, tra i malati illustri nel Paese si conta anche il principe Carlo.

Coronavirus, 30 milioni di contagiati in Inghilterra?

Fino a 30 milioni di britannici potrebbero essere già stati contagiati dal Covid-19. Così riporta un nuovo studio, messo a punto da scienziati dell’Università di Oxford. I ricercatori del Dipartimento di Zoologia e del Dipartimento di Medicina “Nuffield” hanno messo a punto un modello matematico basandosi sui dati dei contagi e dei decessi registrati nel Regno Unito e in Italia. Il modello si chiama “susceptibility-infected-recovered model”, sviluppato con la supervisione della professoressa Sunetra Gupta. Secondo lo studio, il virus sarebbe presente in Inghilterra già da gennaio. Come? Confondendosi con l’influenza e i malanni tipici della stagione invernale, manifestandosi in maniera lieve o asintomatica.

Coronavirus, gli studi di Oxford

Se davvero il 50% della popolazione inglese è già infettato, allora significherebbe che solo una persona su mille avrebbe bisogno del ricovero. Questa statistica abbasserebbe di molto il tasso di mortalità del coronavirus; l’ipotesi, però è ancora da confermare. Per avere una conferma, per Sunetra Gupta è necessario: “Iniziare immediatamente indagini sierologiche su larga scala, ovvero i test sugli anticorpi, per valutare in quale fase dell’epidemia ci troviamo ora”. In pratica, bisogna andare a scovare tutti gli immunizzati, per capire quanto davvero il virus si sia diffuso.