Coronavirus, Locatelli: su terapie non c'è collo di bottiglia

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Roma, 24 mar. (askanews) - Un un comitato unico nazionale per il trattamento del coronavirus non è un "collo di bottiglia" ma ha lo scopo di "accelerare l'approvazione di protocolli terapeutici": lo ha detto il direttore del Consiglio Superiore di Sanità (Cs), Franco Locatelli, nel corso della quotidiana conferenza stampa presso la sede della Protezione civile.

"La Cts (commissione tecnico scientifica, ndr.) dell'Aifa (Agenzia del farmaco, ndr.) sta continuando in maniera assolutamente solerte con uno sforzo assolutamente encomiabile a valutare tutte le proposte che arrivano e quanto è stato identificato come percorso dei protocolli clinici da parte dell'Aifa e di trasferimento al comitato unico nazionale ha esattamente lo scopo di accelerare l'approvazione di protocolli terapeutici per il trattamento di questi malati. Si sono raggiunte - ha detto Locatelli - tempistiche inimmaginabili in termini di riduzione se non si fosse identificato un percorso ad hoc. Avere un comitato unico nazionale è un elemento di forza e non un possibile collo di bottiglia".

Locatelli ha poi messo in evidenza il protocollo di intesa che è stato firmato tra Regione Lazio, ministero dell'Università e della Ricerca, ministero della Salute, Cnr e Spallanzani "per perseguire una progettualità mirata allo sviluppo e alla validazione, per poi andare alla traslazione clinica di un vaccino in grado di conferire protezione contro sars covid-2: mi sembra un passo assolutamente importane che ancora una volta testimonia lo sforzo di tutte le realtà istituzionali del paese per cercare risposte più adeguate per il trattamento degli ammalati".