Coronavirus Lombardia, 113 morti in un giorno

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Salgono a 267 i morti in Lombardia per Coronavirus. Lo ha reso noto l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, durante una diretta su Facebook. In un solo giorno nella Regione ci sono stati 113 decessi. Gallera ha spiegato che si tratta di persone "tutte anziane con un quadro clinico già compromesso". L'87% ha più di 75 anni, ha spiegato l’assessore, l'11% ne ha fra 65 e 74 e il 2% fra 50 e 64 anni. 

I casi positivi al Coronavirus in Lombardia sono 4.189 (ieri erano 3.420, l’altro ieri 2.612). I dimessi e trasferiti al domicilio sono 550, contro i 524 di ieri, mentre 756 persone sono in isolamento domiciliare (ieri erano 722). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono invece 399, (ieri 359) mentre il numero dei ricoverati non in terapia intensiva è di 2.217, (ieri erano 1.661). Quanto ai tamponi effettuati il numero odierno ammonta a 18.534 rispetto ai 15.778 di ieri.  

A Milano si sono registrati 406 casi legati al Coronavirus (+45 rispetto ai 361 della giornata di ieri), di cui 171 a Milano città. Quanto ai casi per provincia, a Bergamo si registrano 997 casi (ieri erano 761), a Brescia i positivi sono 501 (contro i 413 di ieri), a Como si contano 27 casi (+4 rispetto a ieri) mentre a Cremona il numero dei contagiati è di 665 (rispetto ai 562 di ieri). A Lecco sale a 53 il numero di persone positive a Covid-19 (ieri erano 35), a Lodi si contano 853 casi (ieri erano 811), nella provincia di Monza e Brianza sono invece 59 (rispetto ai 61 di ieri), a Mantova 56 casi (46 nella giornata di ieri) e a Pavia 243 (221 ieri). Infine, nella provincia di Sondrio si registrano 6 casi (numero invariato rispetto a ieri) e 32 a Varese (5 in più). 291 casi sono invece in corso di verifica.  

"Abbiamo individuato 18 ospedali hub che si occuperanno dei grandi traumi, delle urgenze neurochirurgiche, neurologiche stroke e cardiovascolari. L’obiettivo è quello di creare maggiore disponibilità negli altri ospedali per pazienti affetti da Covid-19", ha reso noto l’assessore illustrando una delibera approvata dalla Giunta straordinaria che si è riunita oggi.  

"Sugli ospedali Hub – spiega Gallera - si concentra l’attività di erogazione delle prestazioni relative alle reti tempo dipendenti (es. infarto, ictus) e alle patologie le cui cure non possono essere procrastinate. Questi presidi dovranno garantire l’accettazione continua nelle 24 ore di tutti i pazienti che si presentano, potendo anche contare su più equipe disponibili di cui almeno una in guardia attiva, con un percorso separato e indipendente per pazienti affetti da Covid-19 rispetto agli altri pazienti e svolgere la propria attività attraverso la collaborazione di equipe provenienti e messe a disposizione da altri erogatori pubblici e privati accreditati e a contratto".