Coronavirus Lombardia, 1640 vittime e 879 in terapia intensiva

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Sono 16.220 le persone positive al coronavirus in Lombardia - con l'aumento di 1.571 unità rispetto a ieri, quando erano 14.649 - e i decessi sono 1.640, in aumento di 220 unità rispetto a ieri. Lo ha reso noto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, in diretta su Facebook, facendo il punto sull’emergenza Covid-19. Si tratta di un numero "inferiore rispetto alla crescita di ieri - ha spiegato - ma sempre particolarmente alto".  

I pazienti ricoverati in terapia intensiva in Lombardia a causa del coronavirus sono 879, 56 in più rispetto a ieri. "Ieri - ha detto Gallera - siamo arrivati a un momento in cui il numero delle terapie disponibili era veramente risicato. Oggi la forza del nostro sistema sanitario ha portato ad aprire nuove terapie, sono arrivati macchinari di intensiva e di subintensiva nella notte e dalla Protezione civile sono arrivati 14 respiratori già distribuiti nei nostri ospedali”.  

Inoltre, ha aggiunto, "30 respiratori di subintensiva sono arrivati dalla Cina e un cargo della Croce rossa li ha portati nella notte”. Quanto al numero dei pazienti ricoverati non in terapia intensiva, Gallera ha precisato che sono 6.953, 782 in più rispetto a 24 ore fa. “Una crescita inferiore rispetto a ieri - ha osservato Gallera - è un dato che potrebbe essere positivo ma non possiamo aggrapparci a questo”. 

Nello specifico, le persone positive al coronavirus a Milano sono 2.326 (di cui 964 a Milano città) 343 in più rispetto a ieri. Nella provincia di Bergamo, ha aggiunto l’assessore, i positivi a Covid-19 sono 3.993 con una crescita di 233 unità rispetto a ieri. A Brescia, invece, si registrano 3.300 casi, 382 in più rispetto a 24 ore fa. Nella provincia di Lodi sono 1.418 i positivi al coronavirus, 56 in più rispetto a ieri. A Cremona, invece, i positivi sono 2.073 con un incremento di 192 unità. 

"Le categorie che da qui a breve metteremo sotto controllo non sono solo i contatti diretti" con chi è risultato positivo a Covid-19 "ma tutti coloro che hanno un qualche sintomo influenzale, basta avere la tosse o il raffreddore e bisogna assolutamente stare in casa" ha detto Gallera.  

"Molti sviluppano il coronavirus con una forma molto lieve ma sono altrettanto contagiosi per gli altri - ha sottolineato - coinvolgeremo medici di medicina generale in una sorveglianza attiva con la telemedicina, le telefonate e i saturimetri di tutti coloro che hanno forme influenzali anche lievi e di tutte le persone fragili. Abbiamo bisogno che queste due categorie stiano isolate e in casa, perché potenzialmente, anche se non hanno fatto tampone e non sono positivi sono quelle che rischiano di più sia per sé stessi sia per gli altri". 

L'assessore al Welfare ha poi comunicato che “domani arriverà una prima delegazione di medici dalla provincia di Zhejiang, in Cina. Arriverà alle 16.40, e verrà accolta dal vicepresidente Sala all’aeroporto di Malpensa. Saranno 7 medici tra quelli che si occupano di terapia intensiva e 3 tra tecnici e infermieri, i primi di un gruppo molto più ampio, circa 300 persone, che arriverà dalla Cina per darci una mano all’interno dei nostri ospedali”. 

“Grazie alla donazione di artisti cinesi - ha aggiunto - sono arrivate 2mila tute protettive. Inoltre, oggi sono arrivati i primi medici americani che domani monteranno l’ospedale da campo a Cremona e che ha 6 posti di terapia intensiva”. Sempre domani, ha sottolineato l'assessore, saranno aperti all’ospedale San Carlo "16 nuovi posti di terapia intensiva che raddoppieranno in una settimana circa".