Coronavirus Lombardia, Gallera: "Ospedali iniziano a respirare"

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I dati del coronavirus in Lombardia oggi sono "positivi e confortanti". Lo sottolinea l'assessore al Welfare, Giulio Gallera, in diretta Facebook. "Si è stabilizzata la crescita, ed è la stessa cosa che ascoltiamo dagli ospedali, c'è una riduzione lieve ma costante. I nostri ospedali stanno iniziando a respirare", dice Gallera. 

In Lombardia i positivi al coronavirus sono arrivati a 47.520, saliti di 1.455 casi da un giorno all'altro. Sono 40 in più rispetto a ieri i ricoverati in ospedale, 30 in più quelli ricoverati in terapia intensiva per un totale di 1.381 posti letto occupati. "I decessi sono sempre alti", spiega l'assessore al Welfare, da ieri a oggi sono stati 351, per un totale di 8.311 morti per coronavirus. Aumenta il numero di dimessi, che sale da 24.992 di ieri a 26.026. In una settimana in Lombardia sono state fatte 1.233 visite a domicilio ai pazienti Covid19 da parte delle 'Unità Speciali di Continuità Assistenziale'. 

In provincia di Milano c'è stato un incremento di 387 casi da ieri a oggi, in città di 166 contagiati. I casi di coronavirus nel capoluogo salgono a 4.184, in provincia sono 10.391. "E' il dato più significativo", ammette Gallera, "ma migliora da ieri, quando l'aumento era stato di +482".  

I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono stati 6.765, per un totale di 135.051 tamponi eseguiti in Lombardia. A Bergamo e provincia si è arrivati 9.315 contagiati (+144 dopo i +132 di ieri), e a Brescia (+257 dopo i +159 di ieri). "A Brescia è una situazione che apprendiamo essere in miglioramento, nonostante l'aumento", sottolinea l'assessore al Welfare. I nuovi casi a Lodi e provincia sono +25, a Monza e provincia +141, a Cremona +123. A Crema ci sono zero nuovi casi e a Codogno solo uno in più. "Lo sforzo sta producendo risultati e dobbiamo continuare così, dobbiamo resistere" sottolinea Gallera.  

Quanto ai laboratori "sono diventati 25, entro domani ne entrano altri sei, quindi diventano 31 i laboratori di analisi. E' una potenza di fuoco che è cresciuta, siamo a circa 10mila tamponi al giorno che possiamo processare ma c'è un problema di reagenti e il numero è comunque limitato rispetto alle necessità. Quindi la strada dei test sierologici è importante e la stiamo perseguendo".  

Da oggi in Lombardia c'è la dematerializzazione della ricetta medica. "Non sarà più necessario andare dal medico per ritirare la ricetta", annuncia Gallera in diretta su Facebook. Si possono ritirare in farmacia medicinali che necessitano di ricetta medica senza avere il documento in mano, mostrando un codice sul proprio cellulare generato in automatico dal medico di base. "Da oggi è possibile ricevere via sms un codice da mostrare al farmacista per ritirare le ricette, mi sembra una cosa importante e utile" sottolinea.  

Il medico di medicina generale può prescrivere un farmaco via telefono e "immediatamente" la prescrizione finisce nel fascicolo sanitario elettronico del paziente che riceve il codice sul proprio cellulare. "In farmacia basterà mostrare il codice arrivato via sms e il farmacista può dare direttamente le medicine", spiega Gallera. Chi non ha il fascicolo sanitario elettronico può usufruire del servizio attivando il servizio sul sito dedicato della Regione.