Coronavirus, Lombardia chiusa: la reazione di Selvaggia Lucarelli

Selvaggia Lucarelli lombardia chiusa

Dopo aver letto la bozza del decreto che il governo varerà nella serata di sabato 7 marzo 2020 e che obbliga di fatto la Lombardia a rimanere chiusa a ingressi e uscite, Selvaggia Lucarelli ha scritto il suo commento sui propri canali social.

Selvaggia Lucarelli sulla Lombardia chiusa

In realtà la donna non si è soffermata tanto sulla regione oggetto del Decreto quanto su una delle altre province. Il divieto di ingresso e entrata, se il provvedimento dovesse rimanere come in bozza, sarà infatti esteso anche a 11 province. Vale a dire Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Padova, Treviso, Asti, Alessandria e Venezia. Proprio su quest’ultima si è concentrato il commento della Lucarelli. La quale ha dichiarato che le fa “più impressione l’idea di Venezia sigillata che di tutta la Lombardia“. Qualcosa che a suo dire “impressionerà il mondo, più di Wuhan“.

La città sull’acqua è infatti una delle mete più ambite da turisti provenienti da tutto il mondo. Blindarla vorrebbe così dire togliere un’ingente parte di turismo italiano. Una disposizione che, oltre a causare danni economici enormi alle strutture ricettive così come ai luoghi della cultura, impedirebbe la visita di una delle città d’arti più importanti della nazione.

Diversi i commenti di appoggio alle sue parole, tra chi scrive che Venezia vive di turismo e ne ha davvero bisogno per sopravvivere a chi aggiunge che ciò causerà al paese gravissime ripercussioni sul fisco e sulla società. C’è anche chi sostiene invece che “potrebbe essere, per noi veneziani, un’occasione per ripensare questa città e le sue isole in una chiave sostenibile“.