Coronavirus, Lombardia propone misure per un'altra settimana -3-

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Roma, 28 feb. (askanews) - Al Pronto soccorso di Lodi stanno arrivando circa 100 persone al giorno, tutte con un quadro clinico compromesso. Se prima si registravano circa 180 accessi al giorno, oggi hanno una media 100 ma tutti con situazioni compromesse e che arrivano ad un aggravamento molto veloce. Abbiamo subito individuato posti letti in sub intensiva, e 15 pazienti ieri sono stati subito portati a Niguarda, la stessa cosa era successa la sera prima a Cremona.

"Il sistema sanitario - ha aggiunto Gallera - è in grado di gestire tutte queste situazioni e di farsene carico. Va anche tenuto presente che l'incidenza di questa infezione è alta, ma si registra in un territorio dove vive circa il 3% della popolazione regionale. Il virus clinicamente non dà problemi ed è facilmente risolvibile nel 90% dei pazienti.

Per favorire comportamenti virtuosi che evitano i contatti e la diffusione del virus, la Regione adotterà una campagna di comunicazione massiccia.

Per proteggere gli ospedali dalla diffusione interna del virus saranno effettuati tamponi all'ingresso delle patologie respiratore e tutto il personale sarà fornito di idonei dispositivi di protezione personale.

La rete ospedaliera sarà potenziata con interventi urgenti di rafforzamento delle terapie intensive e subintensive tramite: 1) l'assunzione straordinaria di personale; 2) la formazione rapida del personale per l'assistenza respiratoria; 3) l'acquisizione di respiratori, monitor, sistemi di ventilazione assistita.

Per raggiungere lo stesso obiettivo, sarà anche importante mantenere al domicilio i pazienti positivi che non manifestano gravi patologie. (Segue)