Coronavirus in Lombardia: i reparti di terapia intensiva rischiano il collasso?

Coronavirus Lombardia terapia intensiva

Coronavirus, guarda la mappa in tempo reale

Che i reparti di terapia intensiva siano quelli più colpiti e saturi a causa dell’emergenza coronavirus è cosa nota ma, secondo alcuni, la situazione potrebbe aggravarsi dopo i dati diffusi dalla Protezione Civile martedì 10 marzo 2020: Angelo Borrelli ha infatti comunicato che i decessi avvenuti nella predetta giornata ammontano a 178 di cui 135 solo in Lombardia.

Coronavirus in Lombardia: terapia intensiva a rischio?

Creando un grafico che metta insieme l’andamento delle terapie intensive e delle morti, si può notare che, essendosi verificati meno contagi che nella giornata precedente, il numero dei ricoverati giornalmente in quei reparti sia diminuito. Il problema, hanno sottolineato alcuni, è che la sua linea di riferimento si sta avvicinando a quella relativa alle morti, che cresce regolarmente.

Tabella coronavirus

Questo, stando per esempio all’interpretazione di Peter Kruger, indicherebbe che, “essendo la maggioranza dei decessi in Lombardia, la cosa è difficile da interpretare se non in un solo modo: stanno terminando i posti in terapia intensiva“. Per questo a suo parere bisognerebbe agire come hanno chiesto governatori, sindaci e medici e l’intero centrodestra: chiudendo tutto e lasciando accessibili soltanto i beni primari.

Non tutti però sono della stessa opinione riguardo la lettura dei dati del sopracitato grafico. Alessandro Amici ha per esempio sottolineato che la linea indicante la cifra dei decessi è normale che salga perché rappresenta un dato cumulativo dall’inizio dell’epidemia. E che comunque rimane ancorata al trend iniziale quando ancora i posti nelle terapie intensive erano molti. A dare un segnale di positività è intervenuta la Regione, affermando che da mercoledì 11 marzo 2020 la sanità lombarda avrà a disposizione 200 nuovi posti letto.