Coronavirus, Lopalco: "Qual è la letalità della Covid-19? Dipende"

Red/Gtu

Roma, 26 feb. (askanews) - "Qual è la letalità della Covid-19? Dipende": a fare chiarezza è l'epidemiologo Pierluigi Lopalco, professore di Igiene all'università di Pisa, specialista in tema di virus che con un articolo sul sito Adulti e Vaccinati spiega quali sono i fattori che determinano la letalità del nuovo coronavirus, ovvero chi, dove e quando. Fattori fondamentali da considerare per valutare l'impatto del Covid-19, di per sé un virus "con un livello intrinseco di aggressività medio, una via di mezzo fra Sars e influenza".

"In questi giorni - premette l'epidemiologo - molti si accapigliano sulla letalità del nuovo Sars-CoV-2, causa della Covid-19".

Primo chiarimento dell'esperto: "La letalità è il numero di morti diviso il numero di persone che si ammalano per una certa malattia. Dunque morti/malati. Da non confondere con il concetto di mortalità che è invece dato dal numero di morti per una determinata malattia diviso la popolazione totale. Una malattia può avere letalità altissima, ma mortalità insignificante: tipico esempio la rabbia che in Europa ha una letalità del 100% ma mortalità pressochè vicina allo zero, essendo molto rara".

Tornando alla letalità, "la letalità di un virus dipende da tre fattori: l'aggressività del virus, le condizioni del paziente, il contesto assistenziale", spiega Lopalco, ed ecco perché alla domanda "Qual è la letalità della Covid-19?", c'è una sola risposta: "Dipende". (Segue)