Coronavirus, Lorenzin: lettera governatori leghisti? L'avrei risparmiata

Pol/Vep

Roma, 10 feb. (askanews) - "C'è una task force in cui partecipano tutte le istituzioni, non sono questi i momenti per fare polemica politica. Tra governatori e ministro non c'è una giacca politica, si alza il telefono e ci si parla. Soprattutto quando si parla di salute pubblica, io me la sarei risparmiata questa polemica". Lo ha detto, intervistata a Radio Cusano Campus, l'ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin (Pd) a proposito della lettera dei governatori leghisti al governo.

"La questione del Coronavirus non è diversa per niente rispetto a quella dell'obbligo vaccinale - ha aggiunto -. Nel caso dell'obbligo vaccinale il provvedimento è per prevenire l'epidemia di morbillo. Spero che questa emergenza faccia comprendere che con la salute non si scherza. Fra 7-8 mesi quando uscirà il vaccino contro il Coronavirus voglio vedere chi non se lo farà. Intanto però l'atteggiamento contro i vaccini porta molte persone a non vaccinarsi per l'influenza e abbiamo avuto molti decessi. Oggi abbiamo un'overdose mediatica, tutti sono diventati esperti di vaccinazioni e contagi, però poi è possibile che tra 6-7 mesi tutti se ne dimenticheranno e quindi le persone avranno meno attenzione. Questo ci fa comprendere come le strategie di prevenzione debbano durare per tempo e le autorità sanitarie devono assumersene la responsabilità".