Coronavirus, Lotti: "Ci cambierà come l'11 settembre"

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"Questo non è il momento delle polemiche politiche. E' evidente che alla fine di tutto questo ciascuno farà le proprie riflessioni istituzionali e sociali. Se il governo emana un decreto non è che le Regioni possono fare a modo loro. Idem sul comportamento personale. Dopo questo periodo niente potrà e dovrà essere come prima. E' un po' come l'11 settembre". Così in un'intervista telefonica all'emittente radiofonica fiorentina Lady Radio, Luca Lotti, parlamentare del Pd ed ex ministro dello Sport Luca Lotti, che ieri ha scoperto di essere positivo al coronavirus, ha parlato dell'emergenza epidemiologica in corso. 

"Giovedì mattina avevo febbre, tosse e difficoltà respiratoria e congiuntivite e ho fatto tutte le telefonate del caso con il servizio che funziona benissimo, ho fatto il tampone e sono risultato positivo - ha raccontato il deputato Lotti -. Quello che è importante è stare a casa, il più possibile. Ho lavorato fino a mercoledì, dove ho incontrato tante persone che ho subito avvisato". Infine, da ex ministro dello sport, sul caos che ha caratterizzato il mondo del calcio italiano in seguito all'emergenza in atto, ha detto: "Che il calcio vada un po' rivisto lo diciamo da tempo e anche qui qualcosa deve cambiare. Un po' di riflessioni dobbiamo farle. E’ evidente che l’interesse comune di tutti deve essere quello di rappresentare il nostro calcio in maniera totale non singolo. I 20 presidenti devono prendere una decisione tutti insieme".