Coronavirus, De Luca: "Il peggio deve ancora venire"

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"La critica forte che faccio al Governo è che sta continuando a perdere tempo prezioso facendo accumulare migliaia di contagi che stanno portando al collasso il sistema ospedaliero del nostro Paese". Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. "Il mio rilievo critico - ha aggiunto - è nei fortissimi ritardi nelle decisioni, ancora oggi. Decisioni fatte con la logica del mezzo mezzo, che è quella che scontenta tutti quanti e non serve a risolvere i problemi. Sottovalutazione grave della pesantezza dell'epidemia oggi e tempi di decisione quindi incompatibili con la gravità dell'epidemia. Oggi la situazione si è enormemente aggravata anche per i ritardi che ha avuto il Governo, e che continua ad avere".

"A marzo - ha ricordato De Luca - avevamo al massimo 135 pazienti ricoverati in terapia intensiva e già oggi abbiamo 164 ricoveri. E non siamo al livello più alto di contagio, il peggio deve ancora venire con la stagione influenzale e con l'inverno". "Ci stiamo quindi preparando a triplicare i posti di degenza e a triplicare i posti di terapie intensive - ha spiegato il governatore - ne abbiamo già pronti oggi, per eventuali urgenze, 530. Aspettiamo ovviamente i medici e gli anestesisti che abbiamo chiesto per poter aprire anche una quantità importante di terapie intensive".

De Luca è quindi tornato a chiedere un lockdown nazionale. "Si è parlato di chiudere Milano e Napoli. Nessuno dica stupidaggini e nessuno si permetta di immaginare misure 'mezze mezze'. Per il livello di gravità a cui è arrivato oggi il contagio, le uniche misure non solo serie, ma efficaci, sono misure di carattere nazionale. Il resto è tempo perso. Chiarisco anche - ha aggiunto - che ci sono regioni nelle quali la percentuale di contagi è enormemente superiore alle aree metropolitane. Ci sono regioni più piccole con percentuali di contagi enormemente più alte di Napoli, dove è già alta. Quindi nessuno dica oggi stupidaggini: le uniche misure efficaci sono di carattere nazionale, il resto sono cose intollerabili".

Quindi ha risposto a modo suo alle critiche ricevute. "Abbiamo assistito a interviste mirate a sindaci che sono delle autentiche nullità, che hanno per anni abbandonato a se stesse le loro città, che non hanno alzato un dito per mettere ordine nella movida e aiutare a contrastare la diffusione del virus, che non hanno cacciato un euro per i commercianti, gli artigiani, le famiglie con disabili, gli operatori turistici, i tassisti. Ci siamo ritrovati queste autentiche nullità a parlare, per fare polemica con qualcuno. E' incredibile, gente che in qualunque altro Paese civile del mondo sarebbe stata affidata ai servizi sociali già da anni", ha aggiunto De Luca.