Coronavirus, De Luca (Pd): su Mes imbarazzante doppiezza sovranisti

Pol/Bac

Roma, 23 mar. (askanews) - "Ciò che rende imbarazzanti le dichiarazioni di guerra dei sovranisti di casa nostra è la doppiezza dei loro atteggiamenti". Lo afferma in una nota Piero De Luca, capogruppo dem in commissione Politiche europee alla Camera.

"Nei mesi scorsi, abbiamo ascoltato la Lega - aggiunge - attaccare una proposta di riforma del Mes che aveva essa stessa negoziato, forse a sua insaputa, al Governo. Oggi, la leader di Fdi, Giorgia Meloni, tuona contro il Mes annunciando le barricate in caso di voto favorevole dell'Italia all'utilizzo delle sue risorse nell'Eurogruppo di domani. Ricordiamo però che ieri, il 19 luglio 2012, il Popolo della libertà, partito nel quale militava, votava a favore della ratifica proprio del Trattato Mes. Certo, Giorgia Meloni era talmente interessata all'argomento da risultare assente in aula, ma votarono a favore tanti suoi colleghi che oggi militano in Fdi".

"Cambiare idea si può, ma bisognerebbe riconoscerlo con trasparenza - osserva - quando si rappresentano gli interessi di milioni di italiani nelle istituzioni del Paese. Al riguardo, ricordiamo peraltro, per amore di verità rispetto a troppe fake news circolate nei mesi scorsi, che il capitale effettivamente versato dall'Italia al Mes ammonta a 14 miliardi di euro circa, rispetto ai 125 solo sottoscritti, per uno strumento che ha garantito stabilità ed equilibrio all'intero sistema economico finanziario della Zona euro. Da questo punto di vista, come democratici, a prescindere dalle varie ipotesi di lavoro in campo sul futuro utilizzo del Mes, rivendichiamo la nostra coerenza: l'obiettivo della costruzione di un'Europa all'altezza delle sfide che abbiamo di fronte. Un'Unione che finalmente metta al primo posto della propria azione politica l'umanità, la solidarietà e l'attenzione a cittadini e Stati membri in difficoltà. Un'Unione che decide di mettere in campo misure eccezionali per fornire adeguato sostegno sociale e sanitario in una fase di emergenza assoluta, e risorse comuni straordinarie volte ad aiutare le famiglie, a supportare le imprese e a rilanciare la crescita, contrastando concretamente il rischio di una recessione di portata storica e drammatica", conclude.