Coronavirus, Luis Sepúlveda "non è in fin di vita"

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Lo scrittore cileno Luis Sepúlveda, 70 anni, ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'Hospital Central de Asturias a Oviedo dallo scorso 29 febbraio, contagiato dal coronavirus, "non è in fin di vita". La smentita è arrivata direttamente dalla famiglia dell'autore di "Il vecchio che leggeva romanzi d'amore" e del bestseller internazionale "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare". La moglie dello scrittore, la poetessa Carmen Yáñez, 66 anni, anche le risultata positiva al Covid-19, ha smentito alla stampa cilena le voci circolate nelle ultime ore: "Sepúlveda non è in coma". La moglie ha parlato di "miglioramenti quotidiani": ha una lenta guarigione, ma progredisce ogni giorno di più. 

Secondo quanto riferito da Carmen Yáñez, la moglie del romanziere, Sepúlveda rimane sedato ma stabile nella sua evoluzione, negando le voci di uno stato di coma. "Questo è assolutamente falso. È stato sedato come prevede la casistica, mai non è mai stato in coma", ha detto. Lo scrittore ha già recuperato la funzionalità di un polmone dopo le complicazioni della malattia, mentre è "sulla strada" di recuperare anche l'altro.