Coronavirus, l'Unione Nazionale delle Camere Civili chiede rinvio udienze -2-

Nav

Roma, 13 mar. (askanews) - E quindi il posticipo, almeno fino al 3 aprile, della scadenza di tutti i termini di prescrizione e di decadenza. Uncc richiede, inoltre, che eventuali ulteriori differimenti possano essere disposti con decreto del Ministro della Giustizia, di concerto con quello della Sanità, qualora ciò si rendesse necessario.

"In un momento in cui l'Italia intera è stata dichiarata zona rossa fino al prossimo 3 aprile, l'attività giudiziaria, al contrario, si trova scissa in due - dichiara il Presidente di UNCC, avv. Antonio de Notaristefani - Una parte prosegue regolarmente le proprie funzioni, un'altra è stata sospesa fino al 22 marzo. Si fatica a comprendere il motivo di tale distinzione, e perché mai l'intero sistema giudiziario dovrebbe riprendere le proprie attività con quasi due settimane di anticipo rispetto al resto del Paese. Non è ancora chiaro, inoltre, se i termini dei processi siano o meno effettivamente sospesi, e in quali circostanze. È venuto il momento di fare chiarezza una volta per tutte: UNCC chiede che anche in materia di giustizia si rinvii tutto. Ne va della sicurezza e della salute dei cittadini e di chi frequenta i Tribunali per professione, siano essi avvocati, magistrati o funzionari".