Coronavirus, Lupi: no sospensione Parlamento, dl va discusso

Pol/Bac

Roma, 18 mar. (askanews) - "Si può sospendere tutto, o quasi, ma non la democrazia". Lo ha detto Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Noi con l'Italia, intervenendo in Aula a Montecitorio, dopo la presentazione del decreto Cura Italia. "È un decreto che va discusso, migliorato in alcune parti ed emendato in altre", ha proseguito Lupi.

"Ci sono cose non accettabili come la nazionalizzazione di Alitalia, a cui si fanno altri 600 milioni, dentro un decreto che dovrebbe affrontare l'emergenza economica determinata dal Coronavirus. C'è la sospensione dei pagamenti erariali per il settore del gioco d'azzardo, che non mi sembra strategico, e non per le piccole e medie imprese manifatturiere. C'è altro ancora che non può essere accettato a scatola chiusa. Il Parlamento deve discutere, confrontarsi, non può essere ridotto solo all'espressione di un voto".

"Nei momenti di emergenza si capisce che cosa è essenziale per la vita di una comunità, abbiamo chiuso tutto ma lasciato aperti negozi, uffici e siti produttivi necessari per la quotidianità. Il Parlamento non è meno di una tabaccheria o di un'edicola. La democrazia non è un lusso per tempi di prosperità, la democrazia è ciò che ci tiene uniti, che ci fa lavorare insieme in momenti come questi maggioranza e opposizione. Prendiamo tutte le precauzioni necessarie, ma il Parlamento deve tornare a riunirsi e rispondere così alla responsabilità che ci hanno dato i nostri concittadini", ha sottolineato.