Coronavirus, M5s Europa: bene cura-Italia, prossimo obiettivo cura-Europa

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Roma, 16 mar. (askanews) - "L'emergenza straordinaria Coronavirus impone risposte straordinarie e immediate. L'Italia c'è. Il governo Conte ha approvato oggi il Decreto Cura-Italia: una manovra poderosa che attiva 350 miliardi, compresa la sospensione delle rate di prestiti e mutui. Ma bisogna fare di più, adesso serve il Cura-Europa". Così in una nota la delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo.

"Cinque dei dieci Paesi più colpiti nel mondo dal Coronavirus sono europei. L'Organizzazione mondiale della Sanità ha dichiarato che l'Europa è adesso l'epicentro del virus. Ogni cittadino europeo, ogni Stato membro, deve essere consapevole che da solo non si può vincere questa sfida. Abbiamo tutti un dovere morale nei confronti dei cittadini: quello di non lasciare nessuno indietro. Tuttavia le prime risposte di questa Europa non sono soddisfacenti", continua la nota.

"La tanto annunciata 'maggiore flessibilità' non può bastare. La verità è che la flessibilità non è nemmeno sufficiente, da sola, per uscire da questa crisi. E soprattutto non deve tradursi in un debito da pagare un domani neanche troppo lontano. Lo scenario che deve essere evitato è l'attivazione, da parte dell'Italia, del fondo Salva Stati. Il vero grande problema è che l'Unione agisce secondo regole scritte nello scorso secolo, sterili davanti ad un'emergenza come quella che stiamo vivendo. Ma ora sono necessarie misure eccezionali. A partire dalla Banca Centrale Europea, che deve essere il vero motore capace di portarci fuori da questa crisi. Ma le armi che la BCE sta usando sono inadatte davanti a un'emergenza globale di gravissima profondità. Bisogna andare oltre alla liquidità concessa alle banche, perché non c'è nessuna garanzia che queste le verseranno all'economia reale. Bisogna cambiare i Trattati europei e trasformare la BCE in una vera e propria banca centrale, come quelle di tutto il resto del mondo. Solo così potrà rendersi protagonista di una iniezione illimitata di liquidità che finanzi direttamente gli Stati membri e i cittadini. L'Italia crede in una comunità europea dove ci si aiuta a vicenda e dove la solidarietà vince sulla speculazione. Stiamo vivendo una situazione drammatica. Di fronte a questa crisi l'Unione Europea deve cambiare. Perché o cambia, o togliamoci la maschera e, per dignità, non facciamo più finta di chiamarla Unione", conclude la nota.