Coronavirus, M5s: governo tuteli anche diritti dell'infanzia

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Roma, 23 mar. (askanews) - Il governo deve agire per tutelare "anche i diritti dell'infanzia". Lo dicono Paolo Lattanzio e Vittoria Casa, deputati M5s commissione Cultura alla Camera.

"La condizione di emergenza che stiamo tutti vivendo - affermano - è particolarmente frustrante e negativa, ancora di più per quei soggetti che già in condizioni di normalità sono più fragili e vulnerabili: ci riferiamo, ad esempio, ai circa 450mila bambini e ragazzi che a causa di gravi problematiche familiari vengono assistiti dai servizi sociali, e che in molti casi - ben 91mila - sono vittime di maltrattamenti o violenze".

Continuano i due deputati: "L'impossibilità di frequentare la scuola, considerata come una seconda casa, un rifugio sicuro e pronto ad accogliere i loro bisogni - sia educativi che di crescita e supporto - rappresenta un enorme fattore di rischio per l'insorgenza di forme di traumi generazionali, che potrebbero ripercuotersi con maggiore forza su ragazzi e bambini già emotivamente provati da esperienze personali e familiari estremamente complesse, e pertanto emotivamente labili e insicuri".

Dunque, "riteniamo fondamentale che attraverso la decretazione d'urgenza di cui si sta comprensibilmente avvalendo il Governo in questa fase, si prevedano in via aggiuntiva anche risposte celeri e concrete a questa problematica, che non può essere considerata come secondaria e trascurabile. Per tale motivo sosteniamo l'iniziativa promossa da un consistente gruppo di associazioni, nonché da singoli accademici che hanno inviato una lettera aperta al Governo per chiedere la pronta realizzazione di una task force sul tema, e di ragionare sulla predisposizione di un decreto appositamente dedicato ai bambini, per la tutela dei loro diritti".

Concludono Casa e Lattanzio: "Il tema, centrale per la Commissione Cultura e di cui teniamo ad evidenziare la centralità", sottolineano i portavoce del MoVimento 5 Stelle, "è anche già stato oggetto di una interrogazione indirizzata alla Ministra Lucia Azzolina per chiedere che, alle importanti misure poste in essere per la didattica durante la chiusura della scuola, se ne approntino altre specificamente riferite all'educazione emotiva ed agli aspetti emozionali, che tengano conto di tutti quei minori 'costretti' ad una quarantena infelice, insieme a genitori maltrattanti o senza possibilità di svago alcuno per l'assenza di mezzi economici. Siamo consapevoli dell'esistenza - sin troppo diffusa - di tali realtà, ed è per questo che le istituzioni devono adoperarsi efficacemente affinché le bambine ed i bambini possano godere in futuro tutti delle stesse opportunità - senza creare dislivelli di serie A e di serie B - attenuando quanto più possibile gli effetti di un'emergenza che già da sola, per sua stessa natura, genera ansie e timori".