Coronavirus, Magi (Ri+Eu): ascoltare scienza e rilanciare Europa

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Roma, 25 mar. (askanews) - "Ci sono state incertezze e contraddizioni, solo in parte comprensibili. Non ci interessano le polemiche e ci sarà modo di discutere e di avanzare proposte. Oggi noi chiediamo anzitutto a lei e al presidente Fico che sia garantito al Parlamento un coinvolgimento costante e puntale". Così Riccardo Magi, deputato di Radicali +Europa, nel suo intervento a seguito dell'informativa del Presidente del Consiglio Conte alla Camera.

"Oggi poniamo due questioni. In queste ore circa 300 scienziati e ricercatori italiani hanno rivolto al Governo un appello per un piano nazionale anti-contagio che metta in rete e sappia utilizzare le migliori risorse disponibili per garantire test periodici alle categorie più esposte, isolando così il virus. Solo così - invece che con la rincorsa a provvedimenti sempre più genericamente repressivi - il sacrificio di vite umane, quello degli operatori sanitari in prima linea, di 60 milioni di italiani chiusi in casa sarà servito a diluire l'impatto sul sistema sanitario e ad approntare una strategia di uscita dall'emergenza. Cosa si aspetta?", continua Magi.

Al contempo, "il sovranismo sanitario, nazionale o regionale che sia, è la versione più patetica e più rilevatrice dell'inadeguatezza della chiusura nelle proprie frontiere di fronte ai grandi rischi del nostro tempo. Non serve alimentare la fascinazione per la supposta generosità di regimi autoritari o totalitari. Serve più integrazione politica effettiva, più risorse comuni, più integrazione europea. Serve un'Europa federale: ora o mai più", conclude.