Coronavirus, de Magistris: è un’emergenza nazionale non locale

Coronavirus, de Magistris: è un’emergenza nazionale non locale

Napoli, 27 feb. (askanews) – “Si tratta di un’emergenza nazionale, non locale. Quindi le disposizioni di legge, le direttive le norme e i provvedimenti sono centralizzati a livello nazionale”.

Dopo i primi casi di contagio da coronavirus Covid-19 accertati anche in Campania il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris ha tenuto una conferenza stampa per indicare come affrontare la crisi evitando panico e isterie diffuse.

“In Italia si è scatenato un panico assolutamente sproporzionato, un allarmismo che non ha nessuna ragione di essere. Ci troviamo di fronte a un virus particolarmente contagioso; un’evoluzione di una forma influenzale che si sta studiando, si sta provando a trovare il vaccino a livello internazionale che allo stato, anche in Cina dove ha avuto un’evoluzione e un’impennata fortissima e che adesso si è stabilizzata, ha prodotto circa il 2,5% di mortalità e, in particolare, con pazienti con patologie pregresse. Noi stiamo bloccando l’Italia, tra breve conteremo, se continuiamo in questa direzione, centinaia di migliaia di disoccupati, un crollo verticale dell’economia, una macelleria sociale e probabilmente più morti di suicidi che di coronavirus“.

De Magistris ha aggiunto che la città di Napoli si atterrà alle disposizione del governo, della protezione civile e dell’Organizzazione mondiale della Sanità per ridurre al minimo il dilagare del contagio, senza allarmismi e con senso di responsabilità.

“Disporremo che in tutti i luoghi in cui c’è vicinanza, assembramento, affollamento di persone ci sarà un processo di igienizzazione, lo stiamo già facendo sugli autobus, le metropolitane, gli uffici… Lo dovranno fare tutti, anche i privati, è un ordine, si deve eseguire, senza allarmismo; è una procedura che serve ad abbassare, a ridurre il rischio di contagio anche per altre patologie, quindi è utile visto che c’è una forma di influenza nuova che ha scatenato un’emergenza nazionale e l’attenzione massima dell’Oms”.

Per ora anche in Campania scuole e Università restano chiuse fino al primo marzo, dopodiché se l’emergenza non dovesse rientrare verrano presi provvedimenti straordinari per consentire ad almeno un genitore di stare a casa dal lavoro per prendersi cura dei figli.