Coronavirus, De Magistris: “Se fosse partito dal Sud ci avrebbero sparato”

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Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris si è espresso sull’emergenza coronavirus che sta interessando l’Italia chiedendosi in tono polemico cosa fosse successo se l’infezione si fosse propagata a partire dal Sud.

Coronavirus: parla Luigi De Magistris

Intervistato in radio, il primo cittadino napoletano ha dichiarato che se si fosse verificata quella circostanza “il primo decreto sarebbe stato quello di sparare a vista qualsiasi meridionale“. Un tono evidentemente contestativo che ha però subito lasciato spazio alla gestione della situazione nella sua città.

Dopo l’assalto ai supermercati seguito all’emanazione del DPCM del 9 marzo 2020, i cittadini stanno in linea di massima rispettando le norme previste. La maggior parte esce infatti soltanto lo stretto necessario tanto che il capoluogo campano si presenta deserto rispetto all’abitudine. Dal centro storico ai quartieri più collinari così come nelle periferie, le persone in strada sono sempre meno.

Vuote o quasi le tradizionali vie affollate come via Toledo, via Scarlatti, via Luca Giordano, ma anche piazza Plebiscito, piazza Bellini e altri luoghi della città. Non mancano però coloro che sono venuti meno alle disposizioni e che le forze dell’ordine hanno provveduto a multare. Si tratta di persone trovate raggruppate in assembramenti oppure fuori di casa senza una motivazione valida. Vi sono poi stati alcuni esercizi commerciali che non hanno rispettato la chiusura o non hanno provveduto a sanificare gli ambienti.