Coronavirus, Mario Guarino in ospedale: “Ai pazienti provo a regalare sorrisi”

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Mario Guarino è il direttore del pronto soccorso e del reparto di Medicina a Chirurgia dei Colli Cto: ogni giorno, in prima linea contro il coronavirus, regala un sorriso ai pazienti. Ha 50 anni, è sposato e ha due figli: la maggiore ha 23 anni e doveva laurearsi in scienze politiche, il minore invece ne ha 17. Guarino ha confessato: “Non torno a casa da otto giorni, ma non siamo eroi”. “Poco si sa” – ha rivelato – di quello che viene fatto nei presidi “per evitare che i pazienti finiscano in terapia intensiva”.

Coronavirus, Mario Guarino

Sono sempre maggiori i numeri dei contagi da coronavirus: all’ospedale dei Colli Cto, però, Mario Guarino regala un sorriso e una speranza a tutte le persone. Non tutti sanno che anche al Sud le strutture sono ormai al collasso e per fronteggiare l’emergenza si stanno mettendo in atto tutte le soluzioni possibili. “L’azienda sta pensando di trasformare la Medicina d’urgenza in Medicina Covid-19” per risollevare gli ospedali pieni.

Ma in che modo vengono curati i pazienti che si pensa abbiano contratto il virus? Al quotidiano Il Mattino, Mario Guarino ha spiegato che i presunti positivi al Covid-19 vengono sottoposti, oltre che alle tecniche di ventilazione e ossigenazione, anche a percorsi dedicati. Ad esempio, ha spiegato il primario, si deve considerare prima di tutto “il dato epidemiologico”, anche se poco importa ormai se il paziente viene da Bari o da Milano. “Si analizzano poi i parametri vitali, quindi la frequenza respiratoria, la saturazione e la temperatura”. Infine, conclude Guarino, “si effettua un’ecografia del torace”.

“Lavoriamo 12 ore al giorno – ha detto ancora Guarino -. Sono sospesi riposi e ferie”. Mario è in ospedale da otto giorni senza vedere la sua famiglia. Da 12 unità sono salite a 17, perché l’emergenza è diventata pandemia.