Coronavirus, marito e moglie positivi lasciano Codogno e vanno a sciare

Coronavirus coppia Codogno in Trentino

Un decreto duplice, con cinque articoli, contiene sia i provvedimenti per contenere la diffusione del Coronavirus nella “zona arancione”, allargata alla Lombardia e ad altre 14 province dove i contagi sono maggiori, sia quelli validi su tutto il territorio nazionale. Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia sono le province interessate dalle misure più rigorose per frenare i contagi. I provvedimenti firmati dal premier Giuseppe Conte sono validi dall’8 marzo al 3 aprile. Le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse, così come palestre, discoteche, teatri e cinema. Niente matrimoni né funerali. Sono vietati gli spostamenti in entrata e uscita dalla Lombardia e dalle 14 province sopracitate. Le uniche eccezioni sono date da motivi di salute, emergenze o “comprovate” esigenze lavorative. Resta il divieto assoluto di mobilità per chi è in quarantena, come già indicato nel decreto del 24 febbraio. Eppure in molti non rispettano quanto richiesto, mettendo in serio pericolo la salute altrui. Quasi disinteressanti all’emergenza Coronavirus, una coppia ha violato i confini di Codogno, focolaio dell’epidemia, spostandosi in Trentino per sciare. Lì hanno scoperto la positività al Covid-19.

Coronavirus, coppia positiva lascia Codogno

Hanno varcato i confini della zona rossa, nel Lodigiano: marito e moglie hanno lasciato la propria abitazione di Codogno per recarsi in Trentino. Lì hanno una casa di proprietà: in mezzo a giorni tanto tesi e delicati, avrebbero deciso di svagarsi con qualche giornata sulla neve. Tuttavia, i due hanno iniziato a sentirsi poco bene. Preoccupati per il loro stato di salute e forse allarmati dall’emergenza sanitaria che il nostro Paese sta affrontando, si sono recati al pronto soccorso di Trento. Avevano tosse e raffreddore: non appena hanno riferito al personale sanitario dell’ospedale quale fosse la loro città di provenienza, ai due è stato eseguito il tampone. Così hanno scoperto di essere positivi al Coronavirus. Ora si teme ci possano essere stati ulteriori contagi.

Intanto le autorità sanitarie trentine hanno contatto i colleghi della Lombardia per avviare il trasferimento della coppia, che dovrà rientrare nella propria residenza lodigiana.

I coniugi di Codogno, entrambi anziani, rischiano una segnalazione al Nas per aver lasciato una “zona rossa”. A tal proposito, Maurizio Fugatti, Presidente della Provincia autonoma di Trento, ha ribadito: “Siamo in continuo contatto con i Nas, quindi le regole devono essere rispettate. Riferendosi all’allarme Coronavirus e alla scelta della coppia di Codogno recatasi in Trentino, ha fatto sapere: “Se ci sono sanzioni da fare le faremo, perché questo è un comportamento irresponsabile.