Coronavirus, Martella: al lavoro per accelerare decreti attuativi

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Roma, 18 giu. (askanews) - "Noi stiamo lavorando perch ci possa essere un'accelerazione e perch quindi le percentuali dei provvedimenti, soprattutto quelli legati all'emergenza Covid, possano essere approvati molto pi velocemente, anzi meglio, possano essere attuati pi velocemente". Cos il sottosegretario con delega all'editoria e all'attuazione del programma di governo, Andrea Martella, a "Radio1 Giorno per Giorno" a proposito del ritardo nell'adottare i decreti attuativi previsti dai 13 decreti legge finora approvati negli ultimi quattro mesi.

"Dopo la legge di bilancio - spiega - noi ci siamo trovati di fatto in pandemia e abbiamo fatto due decreti, uno da 25 miliardi e uno da 55 miliardi che rimandano ad alcune misure. Se guardiamo al primo decreto, il decreto Cura Italia, la percentuale approvata dei decreti attuativi del 35%, il decreto Rilancio invece ha 89 provvedimenti attuativi, ne sono stati adottati il 10%, ma va considerato che il decreto Rilancio ancora in Parlamento per la sua conversione, quindi possibile che il Parlamento possa cambiare delle norme che sono gi previste nel decreto e questo impedisce, almeno al momento, la produzione di misure attuative. Il decreto Rilancio verr convertito in legge dal Parlamento entro luglio. Dunque bisogner attendere la norma definitiva per i decreti attuativi, ma nonostante questo gi in questa settimana con un'informativa fatta dal presidente del Consiglio e con i miei continui interventi nei confronti dei ministeri stiamo cercando di dare un impulso per accelerare il pi possibile".

"Marted della prossima settimana - anticipa - ho convocato una riunione con tutte le strutture dei Ministeri, i consiglieri e i capi di gabinetto proprio per fare il punto ministero per ministero dei decreti attuativi relativamente ai decreti del Cura Italia e Rilancio pi legati all'emergenza di questo periodo e che quindi danno delle risposte, pensiamo al Rilancio con delle misure di carattere economico e sociale e c' bisogno che queste misure possono arrivare realmente nelle tasche dei cittadini e delle imprese".(Segue)